Banche&Pagamenti Primo piano

Bancomat, multe per chi non lo accetta

La sanzione parte da un minimo di 30 euro, con un aumento del 4% del valore della transazione negata. Protesta di Confcommercio

Arrivano le multe per chi non accetta pagamenti di qualsiasi importo con bancomat o carte di credito. Dopo l’abbassamento del tetto ai pagamenti in contanti che scatterà del primo gennaio, il governo continua la sua battaglia anti evasione in favore dei pagamenti elettronici. Ora un emendamento al dl Recovery, attualmente all’esame della Commissione Bilancio della Camera, riformulato dai relatori in base alle proposte di Stefano Fassina (Leu) e Rebecca Frassini (Lega), prevede sanzioni per chi si rifiuta di utilizzare il Pos.

La sanzione per chi rifiuta il bancomat

La sanzione prevista è di minimo 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l’accettazione del pagamento. Riguarda tutti i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, che non accetteranno i pagamenti elettronici.

La stessa norma era stata inserita nel decreto fiscale collegato alla Manovra 2020. Era però poi stata stralciata nel corso dell’iter parlamentare a causa delle proteste dei commercianti. L’emendamento specifica ora anche che l’obbligo di accettazione di carte di pagamento è assolto con riferimento ad almeno una tipologia di carta di debito e ad almeno una tipologia di carta di credito, identificate dal marchio del circuito di appartenenza.

L’obbligo del pagamento con Pos

L’obbligatorietà di accettare pagamenti di qualsiasi importo con carta di credito e bancomat è scattata nel 2020, con il Decreto Fiscale, che ha previsto l’obbligo dallo stesso anno per tutti coloro che vendono beni, servizi, prestazioni. Si tratta cioè di commercianti, esercenti, liberi professionisti (avvocati, artigiani, notai, commercialisti, ecc) ed attività ricettive (hotel, B&B e agriturismi).

Il primo a stabilire l’obbligatorietà è stato il governo Monti, con il Decreto crescita 2.0, che aveva fissato l’importo minimo accettabile a 30 euro. Il Governo Renzi aveva poi ridotto tale soglia a 5 euro.

Confcommercio: no alle multe per chi non accetta il bancomat

Immediata anche questa volta la protesta dei commercianti contro l’obbligo di accettare i pagamenti, anche micro, con bancomat e carte. “L’impulso alla diffusione dei pagamenti elettronici va perseguito mettendo in campo scelte decise di abbattimento delle commissioni e dei costi a carico di imprese e consumatori a partire dal potenziamento dello strumento del credito d’imposta sulle commissioni pagate dall’esercente, e prevedendo la gratuità dei cosiddetti micropagamenti”, afferma Confcommercio.

“Puntare asimmetricamente sulle sanzioni e sulle sole sanzioni non giova ai processi di modernizzazione del sistema dei pagamenti, processi, peraltro, già in pieno sviluppo. Al Parlamento ed al Governo: chiediamo dunque un cambiamento di rotta”, conclude l’associazione.

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