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Conti correnti più cari, ora si cambia

Se le spese aumentano, meglio cominciare a guardarsi intorno. L’online oggi è più economico. E al trasloco ci pensa la nuova banca

I conti correnti diventano sempre più salati. E non solo per i grandi patrimoni. Se da un lato, infatti, alcuni istituti di credito hanno cominciato a introdurre una tassa sulla liquidità in eccesso per i clienti business (lo 0,50% sopra i 100mila euro; lo hanno già fatto Unicredit e Bper), dall’altro lato anche le spese medie della clientela retail stanno aumentando.

Secondo un’indagine di Banca d’Italia, nel biennio 2019-2020 il costo dei conti correnti è cresciuto a 88,5 euro. Un aumento ascrivibile principalmente agli incrementi delle spese relative al canone annuo, all’emissioni dei carnet di assegni, ma anche ai prelievi agli Atm. E poi c’è anche chi ha cominciato a far pagare un canone per la carta di debito (il cosiddetto bancomat), che storicamente è sempre stata offerta gratuitamente ai correntisti.

Insomma, il vento sta cambiando e nei prossimi mesi le spese potrebbero continuare a lievitare, anche per disincentivare la crescita smisurata dei risparmi parcheggiati sui conti correnti (hanno raggiunto la cifra record di circa 2mila miliardi di euro, con una crescita nell’ultimo anno di oltre 200 miliardi).

Virare verso i conti online

Meglio quindi correre ai ripari, guardandosi intorno, in particolare nel mondo virtuale, e cercando di individuare i migliori conti correnti sulla piazza; quelli che mettono al riparo il consumatore da potenziali incrementi di costi e che consentono di cominciare a “risparmiare”.

Le offerte di conti online a costo zero non mancano: nessun canone, zero spese sui bonifici, carta di debito gratuita e in molti casi anche la carta di credito non ha spese annuali. E rinunciando al cartaceo si ottiene un bel risparmio anche sulle spese relative all’estratto conto, che sarà possibile consultare direttamente nella casella di posta virtuale. E se proprio non si ha familiarità con Internet, per risparmiare è possibile sempre optare per un conto corrente a pacchetto che, a fronte del pagamento di un canone, include una serie di operazioni bancarie ed extrabancarie.

Per poter scegliere il conto a pacchetto giusto, però, è importante conoscere se stessi, le proprie esigenze e quante e quali operazioni si fanno in anno. Ed è altrettanto importante analizzare le offerte che ci sono in giro, anche perché le insidie non mancano. Su alcuni servizi, come bonifici esteri o il trading su azioni estere, i costi possono essere molto alti. Quindi prima di cambiare è consigliabile leggere i fogli informativi, dando un’occhiata a tutte le voci di spesa, comprese quelle relative al tasso debitore applicato sullo scoperto di conto.

Traslocare in 4 mosse
1. Scegliere il nuovo conto sulla base delle proprie esigenze
E’ importante capire prima quali sono i servizi bancari utilizzati con maggiore frequenza e solo successivamente scegliere il nuovo conto corrente in modo da aver ben presente il risparmio sulle operazioni abituali.
2. Valutare i servizi da trasferire sul nuovo conto
Una volta aperto il nuovo conto, è importante individuare, con l’aiuto dell’operatore della nuova banca, i servizi attivi sul vecchio conto corrente.
3. Richiedere alla nuova banca di trasferire i servizi sul conto
Tutte le banche offrono il trasferimento dei Rid, ovvero del servizio di addebito diretto dei pagamenti periodici sul conto, e dei bonifici continuativi, come lo stipendio e l’incasso o il pagamento di un affitto.
4. Richiedere alla vecchia banca la chiusura del conto 
Richiedere la chiusura in forma scritta, anche tramite raccomandata. La banca chiederà la restituzione di tutti gli strumenti di pagamento, dal libretto degli assegni alle carte Bancomat e di credito.

Cambiare senza pensieri

Nel cambiare “bandiera” bisogna prestare attenzione a molte cose: dalle utenze domiciliate sul conto ai bonifici ricorrenti in entrata, come lo stipendio, fino ad arrivare agli addebiti delle rate del mutuo o di altri ed eventuali finanziamenti.

Rispetto al passato, però, oggi è più semplice traslocare da una banca all’altra. È sufficiente aprire il nuovo conto corrente e, dietro mandato, sarà l’istituto di credito stesso a occuparsi di trasferire tutti i servizi di pagamento, gli eventuali Ri.Ba (con le ricevute bancarie un creditore dichiara di aver diritto a ricevere dal debitore, per il tramite della bcanca, una determinata somma di denaro a saldo si una fattura) e il dossier titoli.

Il tutto a costo zero e con tempi medi di una decina di giorni.

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