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Reddito di cittadinanza, maxi bonus Inps per chi si mette in proprio

Previsto un beneficio addizionale di 4.680 euro per chi percepisce il reddito di cittadinanza e apre o ha aperto una nuova attività professionale o commerciale. Come ottenerlo

Ben 4.680 euro per avviare un’attività autonoma professionale o commerciale. È quanto possono ottenere dall’Inps coloro che ricevono il reddito di cittadinanza e che decidono di mettersi in proprio. La misura del cosiddetto beneficio addizionale è prevista dal decreto legge 28 gennaio 2019 e poi dalla legge 28 marzo 2019 e ora l’Istituto previdenziale ne ha reso noti i dettagli e i requisiti per ottenerla.

Cos’è il beneficio addizionale del reddito di cittadinanza

La legge prevede dunque il riconoscimento ai beneficiari di RdC di un beneficio addizionale. Si tratta di un bonus in unica soluzione pari a sei mensilità del reddito di cittadinanza nei limiti di 780 euro mensili. La condizione è che venga avviata un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o una società cooperativa nei primi 12 mesi di fruizione del RdC.

Tale beneficio addizionale è volto a favorire percorsi di lavoro autonomo e di autoimprenditorialità dei soggetti beneficiari di RdC.

Beneficio addizionale del reddito di cittadinanza: come fare la domanda e requisiti di accesso

Le modalità di richiesta e di erogazione del beneficio addizionale del reddito di cittadinanza sono illustrate nel dettaglio dalla circolare Inps  22 novembre 2021, n. 175, che specifica i requisiti di accesso e i termini di attuazione, relativamente alla tipologia di attività avviata. Viene riconosciuto dall’Inps previa richiesta tramite il nuovo modello “Com Esteso”, reso disponibile telematicamente dall’Istituto.

Per ottenerlo bisogna risultare, al momento della presentazione della domanda, componenti di un nucleo familiare beneficiario di una prestazione di reddito di cittadinanza in corso di erogazione. Dunque sono legittimati a presentare la domanda non solo il richiedente il Rdc, ma anche i soggetti beneficiari di Rdc ricompresi nel nucleo familiare in qualità di meri componenti, a esclusione del genitore non coniugato e non convivente nel nucleo, considerato parte del nucleo stesso.

Inoltre è necessario aver avviato, entro i primi dodici mesi di fruizione del reddito di cittadinanza, un’attività lavorativa autonoma o di impresa individuale o aver sottoscritto una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico abbia ad oggetto la prestazione di attività lavorativa da parte del socio. Il beneficio addizionale non spetta se alla data di inizio attività il nucleo familiare non risultava essere in corso di godimento del Rdc.

Il beneficio può essere riconosciuto anche in caso di attività professionale esercitata da liberi professionisti, anche iscritti a casse professionali autonome; di attività di impresa individuale commerciale, artigiana o agricola; in caso di sottoscrizione di una quota di capitale sociale di una cooperativa nella quale il rapporto mutualistico ha ad oggetto la prestazione di attività lavorative da parte del socio; di costituzione di società unipersonale (S.r.l., S.r.l.s. o S.p.A.) caratterizzata dalla presenza di un unico socio; di costituzione o ingresso in società di persone o di capitali (S.n.C o S.a.S o S.r.l.).

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