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Azionario, ecco i titoli che riemergeranno dalla crisi più forti di prima

Viaggi aerei, lusso, assicurazioni, ma anche tech e farmaceutica: per Comgest molti titoli penalizzati nel breve dalla pandemia saranno i vincitori nel lungo periodo

La pandemia di Covid-19 ha colpito alcuni settori industriali in modo particolarmente duro, e alcune “vittime” nell’azionario sono state una sorpresa rispetto ad altre. Tutti sanno che l’industria aerospaziale commerciale e quella della vendita al dettaglio di lusso stanno affrontando un periodo difficile ma, come spiega Zak Smerczak, gestore del fondo Comgest Growth World di Comgest, esiste anche un impatto sui produttori di prodotti medicali, che in una crisi normale sarebbero generalmente più resistenti. In questo caso, alcune società sono state colpite infatti dall’annullamento di molte procedure sanitarie elettive, come gli interventi chirurgici di routine. Al contrario, ci sono una serie di beneficiari, come i nomi noti della tecnologia, molti dei quali sono vincitori di lungo periodo meno conosciuti caratterizzati da storie di crescita secolare che l’esperto è convinto emergeranno ancora più forti dalla crisi. Ne sono un esempio le aziende del settore dei videogiochi e dei pagamenti online e le compagnie di assicurazione sulla vita e sulla salute, nonostante venti contrari di breve termine. 

“In sostanza – assicura Smerczak -, esiste un ampio spettro di impatti su molti modelli di business i cui fondamentali, sebbene influenzati negativamente, emergeranno più forti finché avranno la qualità per resistere a questo periodo difficile”.

Guardando ai viaggi aerei, il gestore è convinto che il mercato aerospaziale commerciale tornerà alla normalità nel lungo termine. “Come misurato dal traffico passeggeri, abbiamo visto un tasso di crescita annuo composto molto stabile del 4,9% negli ultimi 50 anni – evidenzia -. In questo periodo il mercato aerospaziale è cresciuto di 1,6 volte il Pil globale grazie all’aumento dei redditi, alla globalizzazione e al miglioramento dell’innovazione tecnologica (efficienza dei carburanti). Naturalmente ci aspettiamo un calo della domanda dovuto alla pandemia, ma questa dovrebbe tornare a cresce posto che la situazione sanitaria non degeneri oltre gli scenari peggiori”. 

Per quanto riguarda l’azionario dunque, slcune aziende dovrebbero essere in grado di resistere alla tempesta e di uscirne più forti. Una di queste, a detta di Smerczak, è MTU Aero Engines, player indipendente e leader nel settore della manutenzione dei motori aeronautici, esposto al mercato dei velivoli a corridoio singolo. Un’altra è Amadeus, leader del Global Distribution System (GDS) e fornitore di software per hospitality e viaggi, anch’essa pronto a sfruttare al meglio la prossima ripresa del settore. “Amadeus ha costantemente conquistato quote di mercato rispetto ai concorrenti e, cosa ancora più importante, i clienti sanno che è il più forte innovatore del settore, con un bilancio che consente di mantenere il vantaggio competitivo – chiarisce -. Manteniamo il rigore, la cautela e la consapevolezza del panorama in continua evoluzione, data la crisi, ma siamo convinti della forza dei profili di liquidità e dei bilanci di aziende come MTU e Amadeus, nonché dell’adattabilità strategica dei loro team di gestione”.

Nell’ambito del retail di lusso non si può negare che la crescita nell’ultimo decennio sia stata trainata principalmente dalla spesa dei consumatori asiatici, dalle vendite duty free e dal presidio dei flagship store. “Con l’inizio della riapertura globale dei flagship store, anche le vendite duty free dovrebbero aumentare nel lungo termine a causa della ripresa del turismo e dei voli commerciali, scatenando una domanda repressa da parte dei consumatori asiatici – prosegue l’esperto -. Lo sconvolgimento del mercato dello scorso marzo ha reso aziende come LVMH molto attraenti. Il vantaggio competitivo di LVMH, che si basa sul branding e sul conseguente potere di determinare i prezzi, rimane intatto e crediamo che questo permetterà di fare leva sul ritorno alla normalità”.

Anche l’industria farmaceutica e med-tech ha dovuto affrontare nel breve termine i venti contrari derivanti dal calo degli interventi chirurgici elettivi e da una minore richiesta di alcuni trattamenti, come le cure oncologiche che implicano visite in ospedale. “Sono queste stesse aziende, che stanno innovando e sono all’avanguardia nella diagnostica, negli esami e nello sviluppo di vaccini, che accrescono progressivamente la propria utilità sociale a lungo termine e le opportunità di guadagno – evidenzia Smerczak -. Becton Dickinson, Eli Lilly e Medtronic seguono questa tendenza e ci aspettiamo che prosperino nell’assistenza sanitaria di questo nuova normalità legata al Covid-19”.

Anche alcuni ‘insoliti sospetti’ all’interno del settore tecnologico hanno visto la pandemia accelerare l’attuale storia di crescita secolare. “Chiamiamo questa domanda ‘pull forward’ – continua il gestore -, poiché pensiamo rimarrà forte e rimodellerà il comportamento dei consumatori anche dopo la fine della pandemia”. 

Esempi di ‘insoliti sospetti’ che emergono rafforzati sono Tencent, il principale sviluppatore globale di videogiochi, così come Netease, la cui lista di lancio di giochi per pc non è mai stata così forte in un momento in cui la popolazione globale di tutte le età è alla ricerca di nuove forme di intrattenimento interattivo. Un altro è Visa, che pur avendo perso le entrate internazionali legate ai viaggi, ha conquistato una significativa spesa online ‘card not present’ che, come abitudine dei consumatori, è qui per rimanere e non farà altro che sommarsi al ritorno dei normali livelli di fatturato.

Infine, fa notare Smerczak, gli assicuratori vita asiatici hanno registrato una forte crescita negli ultimi anni, beneficiando di tendenze strutturali come la crescita dei ceti medi, la maggiore inclusione finanziaria e l’accumulo di ricchezza. “L’assicurazione vita in Asia offre inoltre rendimenti medi degli investimenti più elevati rispetto ai mercati sviluppati – sottolinea -. Durante la crisi, colossi del ramo vita asiatici come AIA e Ping An hanno dovuto affrontare l’incapacità di vendere nuovi contratti attraverso i potenti canali di distribuzione delle agenzie. Tuttavia, entrambi hanno compensato efficacemente accelerando le capacità di distribuzione digitale e hanno lavorato con le autorità di regolamentazione per affrontare l’abilitazione alla firma digitale per i contratti. Inoltre, hanno rafforzato il loro marchio nella mente di consumatori (ora) più attenti alla salute, sottolineando come il loro prodotto sia connesso alla fondamentale tutela della salute, alle indennità in caso di morte e alla copertura medica di proprietà e infortuni (P&C)”.

Insomma, con il panorama in continua evoluzione, per il gestore è importante continuare a essere molto pragmatici, considerare tutti i tasselli in movimento nel puzzle del Covid-19, la probabile durata di questa crisi sanitaria e l’ampia gamma di potenziali risultati. “Riteniamo che rimanere concentrati sulla qualità significhi innanzitutto sostenere le aziende orientate alla crescita per affrontare le sfide in corso e per adattarsi, evolvere e uscirne ancora più forti. Per gli investitori che seguono questi principi, ci sono molte opportunità nell’era Covid-19”, conclude.

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