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Banche italiane, Moody’s vede rosa grazie alla ripresa dell’economia

L’agenzia alza l’outlook a ‘stabile’ da ‘negativo: quasi tutti gli istituti rimarranno ben capitalizzati. Nel 2021 il Pil dell’Italia crescerà del 3,7%

Moody’s promuove le banche italiane. L’agenzia Usa ha alzato a ‘stabile’ da ‘negativo’ l’outlook degli istituti tricolori sulla scia delle attese di un ritorno alla crescita dell’economia italiana dopo la forte contrazione causata dalla pandemia di coronavirus nel 2020. Per gli esperti, il settore bancario beneficerà di minori accantonamenti per perdite su crediti rispetto allo scorso anno, anche se il livello resterà comunque alto. 

Secondo Moody’s, i crediti problematici sono destinati ad aumentare, soprattutto dopo la scadenza della moratoria sui prestiti collegata alla pandemia. Il peggioramento della qualità del credito sarà, d’altro canto, in parte controbilanciato dal supporto fornito dalle garanzie statali ai prestiti, cosi’ come dalle cessioni di Npl.

Il contesto operativo delle banche italiane si stabilizzerà dopo le pressioni causate dalla pandemia, secondo l’agenzia di rating che prevede una crescita del Pil tricolore del 3,7% quest’anno, dopo la contrazione dell’8,9% del 2020. L’economia beneficerà infatti del fondo Next Generation Eu che assegna all’Italia in termini assoluti più risorse rispetto a tutti gli altri Paesi Ue. Tuttavia, avvertono gli analisti Usa, la pandemia continuerà a richiedere alcune restrizioni e chiusure di attività per buona parte dell’anno. 

In questo contesto, le condizioni di business per le banche italiane resteranno complesse, caratterizzate da una debole domanda di prestiti e tassi d’interesse ultra-bassi, che metteranno sotto pressione il margine netto di interesse. Ma nonostante il previsto peggioramento della qualità degli asset con la scadenza della moratoria a giugno, secondo le previsioni degli esperti la patrimonializzazione delle banche resterà ‘solida’. Gli indici di capitale dovrebbero restare in generale stabili e “quasi tutte le banche italiane resteranno ben capitalizzate”. 

Quanto alla redditività, questa dovrebbe mantenersi stabile, nel senso che l’agenzia si aspetta “poche variazioni”nei prossimi 12-18 mesi rispetto agli attuali deboli livelli. Le banche continueranno ad avvantaggiarsi di costi di finanziamento inferiori agli scorsi anni, grazie alla riduzione dello spread dei titoli governativi in atto dalla metà del 2020. La liquidità, invece, resterà abbondante, sostenuta anche dagli ampi depositi oltre che dalle iniziative della Bce. 

Infine, Moody’s, continua ritenere bassa la probabilità di supporto da parte del governo per tutte le banche italiane, meno quattro incluse le due maggiori. L’agenzia ha rivisto a stabile anche l’outlook dei sistemi bancari di Belgio, Danimarca, Francia, Olanda e Spagna. Anche in questi casi l’agenzia si aspetta che la redditività migliori man mano che l’economia si riprenderà e che il peggioramento del rischio sugli asset sarà contenuto.

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