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Banche italiane, un buon affare grazie a Draghi

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Secondo Ethenea c’è spazio di crescita sui titoli bancari, ma il modello di business di molti istituti rimane critico nel lungo periodo

“L’elezione di Mario Draghi e l’auspicata stabilizzazione politica in Italia elimineranno uno scenario negativo a breve termine per il settore bancario. Oltre a questo, vi sono diversi fattori a sostegno dell’investimento nelle banche europee, ma l’incertezza sul settore è ancora elevata. Per questo motivo i titoli bancari attualmente non ricoprono una posizione strategica nel portafoglio di Ethna-AKTIV, ma tattica”. È l’analisi di Michael Blümke, senior portfolio manager Ethenea.

Nonostante le incertezze, per l’esperto ci sono diverse ragioni in questo momento per guardare alla banche europee. Oltre a fattori più tecnici, come un ampio sottoinvestimento e il fatto che i recenti minimi di consolidamento sono stati mantenuti, sono soprattutto le ragioni strutturali ad avere peso. “Benché il modello di business di molte banche rimanga critico nel lungo periodo – spiega -, esse dovrebbero trarre un doppio profitto dallo scenario atteso, in quanto sono risultate vincitrici sia della riapertura dell’economia sia del meccanismo di reflazione”.

Blümke precisa che il contributo migliorativo della trasformazione delle scadenze, dovuto al leggero aumento dei tassi d’interesse, non dovrebbe essere sopravvalutato in questo contesto, ma fornisce comunque un certo ottimismo in termini di prezzo per un settore che ha partecipato in misura inferiore alla media alla ripresa dei prezzi degli ultimi 12 mesi. “Il trend del settore bancario si inserisce in una prospettiva di ulteriore potenziale di rivalutazione per i mercati azionari in generale”, conclude l’esperto.

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