Investi

Credito, che succede se cambiano le curve?

inflazione

Per Kuznetsov (Federated Hermes), il 2021 sarà l’anno in cui la selezione dei titoli del credito diventerà cruciale. Ecco perché

Ultimamente un’inversione di tendenza in termini di aspettative d’inflazione sta conferendo di nuovo la massima rilevanza all’attività di selezione dei titoli del credito nella mente degli investitori e altrettanta importanza ai Cds, visti oggi come uno degli strumenti più significativi cui fare ricorso nell’attuale contesto di mercato. In sintesi, infatti, i Cds aiutano gli investitori a separare la componente relativa allo spread da quella relativa al tasso d’interesse e a dare così forma ad una view d’investimento più allargata. 

Ma il ricorso ai Cds, secondo Andrey Kuznetsov, senior portfolio manager per la divisione internazionale di Federated Hermes, è solo parte della storia. L’altra importante novità che si sta concretizzando è il cambiamento della forma delle curve dei titoli di Stato. 

Cosa significa questo per gli investitori attivi sul mercato del credito? “L’ammontare record di fallen angel registrata l’anno scorso – spiega Kuznetsov – ha di fatto cristallizzato il segmento high yield come una vera e propria large cap, un’asset class di qualità più elevata che comprende molti emittenti caratterizzati da strutture di capitale multi-layered. Nel biennio che va dall’inizio del 2018 al 2020, le curve erano relativamente piatte ed il roll-down, mentre le obbligazioni si avvicinavano sempre più alla scadenza, relativamente contenuto su base storica”.

Di conseguenza, secondo il portfolio manager gli investitori potrebbero prestare meno attenzione a questa componente del rendimento totale. “Detto questo – precisa -, la situazione sta cambiando ora che le curve sono in una fase di rapido irripidimento e l’importanza del roll-down sta tornando in auge. Pertanto, gli investitori devono prestare maggiore attenzione a quale tipologia di obbligazione nell’ambito della struttura del capitale possa offrire le migliori prospettive di rendimento totale”.

“In sintesi – avverte in conclusione Kuznetsov -, sia che si guardi al raffronto tra obbligazioni e Cds, evitando le obbligazioni con una convessità negativa (quelle che scambiano sopra il livello di call), sia che si scelga il punto esatto sulla curva, il 2021 sembra essere l’anno in cui la selezione dei titoli diventerà sempre più importante”.

Commenta



Articoli correlati

Certificati, arrivano i Mini Future sulla volatilità

Andrea Dragoni

“Il mercato Orso non è ancora finito”

Redazione

Obbligazionario, il peggio è alle spalle

Enzo Facchi
UA-69141584-2