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Da Unicredit un certificato per l’uguaglianza di genere

In collocamento dal 12 ottobre, è basato sull’Etf Ubs Gender Equality e ha una soglia minima di investimento di mille euro

Unicredit amplia l’offerta delle soluzioni di investimento per la clientela wealth management private banking in Italia con l’emissione del Certificate 90% protezione Esg Gender Equality. Basato sull’Etf Ubs Gender Equality, il nuovo certificato potrà essere sottoscritto tra il 12 e il 28 ottobre, la soglia minima di investimento è di 1.000 euro, pari al valore nominale unitario dei certificati.

I certificato, che è parte di un progetto globale per il private banking e il wealth management del gruppo, pone l’uguaglianza di genere e la sostenibilità al centro della propria azione. Con capitale protetto al 90% e un cap al 19%, scadenza a 5 anni, garantisce una performance stabile, con un elemento di rischio azionario controllato in uno scenario di tassi a rendimento prossimi allo zero. L’Etf Gender Equality utilizzato come sottostante investe sulla base dell’indice Solactive Equileap Global Gender Equality 100 Leadersi, che individua sulla base di 19 criteri le cento società leader a livello mondiale fortemente orientate su temi gender equality come parità di genere, bilanciamento tra lavoro e vita privata, trasparenza, responsabilità e politiche di sostenibilità.

“Con il collocamento di soluzioni Gender Equality – spiega Mirko Bianchi, ceo del Group Wealth Management & Private Banking UniCredit – offriamo agli investitori in Italia, Germania e Austria l’opportunità di beneficiare dell’investimento sistematico in società globali all’avanguardia nei sistemi di governance e che prospettano un potenziale di forti ritorni. La combinazione di criteri generali in materia di parità di genere e sostenibilità fa di questo certificato un passo avanti nel collegare gli investimenti ai pilastri Onu per lo sviluppo sostenibile, focalizzato su temi Esg”. 

“L’impegno e gli obiettivi strategici di UniCredit su ambiente, sociale e governance (Esg) dimostrano come la sostenibilità sia parte del Dna del gruppo che ha scelto di integrarla pienamente nelle proprie strategie aziendali – prosegue -. Riteniamo la diversità un valore sociale, in grado di offrire anche un ritorno economico positivo per le aziende che la sanno valorizzare e portare avanti con determinazione e coerenza. La gestione dei patrimoni dei nostri clienti non può prescindere da una selezione di investimenti sostenibili che contribuiscano a creare una società migliore per le generazioni future”.

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