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Effetto Draghi su Piazza Affari

Per Edmond de Rothschild ed Equita, a beneficiare dell’effetto Draghi saranno soprattutto i finanziari

Con l’annuncio della nomina di Mario Draghi come nuovo presidente del Consiglio del governo italiano, i mercati hanno subito reagito positivamente. Lo dimostrano il restringimento dello spread dei governativi e la rilevante performance dell’indice azionario italiano, in particolare del settore finanziario, chiari indicatori della fiducia, e della speranza, che gli investitori ripongono nel nuovo esecutivo. Insomma, come spiega Francesco Mantica, cio di Edmond de Rothschild in Italia, Superiamo ha tutte le carte in regola per restituire agli asset tricolori quell’appeal forse un po’ appannato.

“Il governo formato da tecnici di comprovata capacità nei ministeri chiave – spiega l’esperto -, denota l’attenzione a risolvere subito il nodo del Recovery Plan. Molto probabilmente la stesura finora data dell’utilizzo delle risorse europee non era del tutto soddisfacente e solo partendo da un progetto concreto e realistico, si può sperare in un miglioramento sostanziale delle possibilità di crescita italiane nel prossimo futuro”. 

Chiaramente questo è solo un punto di partenza, come mette in guardia Mantica. “L’Italia deve recuperare i ritardi che ha accumulato negli ultimi decenni in termini di competitività, produttività, efficienza e semplificazione fiscale e non solo – precisa -. In un mercato in cui ad oggi vi è una percezione abbastanza positiva nella ripresa economica mondiale è comprensibile perché gli investitori abbiano trovato un’opportunità negli asset italiani che per molte ragioni negli ultimi anni hanno avuto ritorni relativi inferiori rispetto ad investimenti in altri Paesi”.

E chi potrebbe beneficiarne? Per l’esperto innanzitutto le banche. “Una ripresa sostenibile in Italia, una nuova fase di investimenti sia pubblici che privati sarebbero di supporto al settore bancario che per anni ha dovuto fronteggiare uno stock di Npl estremamente elevato che ha influito sulla redditività delle stesse. Con prospettive economiche migliori si potrebbero applicare multipli migliori”, sostiene.

“Nei prossimi mesi – conclude Mantica – ovviamente si dovrà monitorare l’opera del Governo, la capacità di poter agire con una maggioranza nel parlamento solida che voti i provvedimenti più urgenti per il rilancio del Paese. Maggioranze ampie possono essere d’aiuto ma anche così eterogenee metteranno a dura prova la capacità di mediatore e di guida del nuovo Presidente del consiglio”.

Sulla stessa lunghezza d’onda gli analisti di Equita Sim. “Nonostante il rischio per le finanze pubbliche italiano resti alto, riteniamo che la nomina di Draghi come primo ministro, la sua credibilità a livello internazionale e il continuo supporto agli acquisti della Bce migliorino drasticamente il profilo di rischio dell’Italia e potrebbero spostare flussi di capitale sull’Italia e l’Eu – scrivono in un report -. La leadership di Draghi renderà più facili e stretti i rapporti con la Bce e l’Ue (con gli interessi dell’Italia che potrebbero ricevere maggiori attenzioni)”. 

“Inoltre – concludono da Equita – Draghi è un sostenitore dell’allentamento fiscale per stimolare l’economia e l’attuale contesto potrebbe rendere più facile l’implementazione della sua politica. Dal mandato di formare un nuovo governo dello scorso 3 febbraio, lo spread Btp-Bund si è ridotto di circa 25 bps (da 113 bps a 90 bps, ai minimi degli ultimi 5 anni, con il rendimento del Btp al 0.48%), ma vediamo spazio per un’ulteriore riduzione (con beneficio soprattutto per i titoli finanziari: la nostra preferenza a Intesa Sanpaolo, Mediobanca, FinecoBank, B.Mediolanum, Poste I., Unipol)”.

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