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Etf, gli investitori li preferiscono Esg e azionari

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Flussi record per i sostenibili nel 2020. E, nonostante il Covid, gli exchange traded funds chiudono l’anno con 89,3 miliardi, terzo miglior risultato di sempre

Anno da incorniciare il 2020 per gli Etf Esg, che hanno attirato gran parte dei flussi degli exchange traded funds europei lo scorso anno, rappresentando, con 45,5 miliardi di euro, oltre la metà degli afflussi totali (51%) e più del doppio dell’ammontare delle masse raccolte nel corso dell’intero 2019. È quanto emerge dal “Money Monitor 2020” del team di Lyxor Etf Research.

Dall’inizio del 2019, gli Etf Esg non hanno subito deflussi in nessun mese. E durante il picco di volatilità del mercato verificatosi nel marzo 2020, si sono dimostrati resistenti, con flussi positivi per 400 milioni di euro, a fronte di un mercato di questi prodotti che aveva registrato deflussi per 26,2 miliardi di euro. “In un contesto in cui la lotta ai cambiamenti climatici è al centro delle preoccupazioni degli investitori, gli Etf sul clima hanno raccolto 2 miliardi di euro, nonostante rappresentino una novità”, sottolineano gli esperti Lyxor.

Nel “Money Monitor 2020”, gli esperti hanno analizzato i flussi dello scorso anno relativi a 28.000 fondi ed Etf europei, in grado di offrire una visione completa circa le principali tendenze e i principali driver dell’industria europea del risparmio gestito. Nel complesso, in un contesto senza precedenti per i mercati finanziari a causa della pandemia di Covid-19, gli exchange traded funds europei hanno raccolto 89,3 miliardi di euro (dopo il record di 102,6 miliardi di euro registrato nel 2019), una cifra che rappresenta il terzo più grande afflusso annuale mai registrato, pari al 13% dei flussi verso tutti i fondi (in linea con la media del 13% degli ultimi 5 anni).

Dopo un primo trimestre caratterizzato da 11 miliardi di euro di deflussi dovuti allo scoppio della pandemia, le misure di sostegno straordinarie fornite dalle banche centrali di tutto il mondo hanno alimentato la dinamica di mercato insieme a una sua forte ripresa. Gli asset rischiosi sono stati sostenuti da tale dinamica e i flussi hanno ripreso a convergere verso gli Etf. Il mercato europeo degli exchange traded funds ha così raccolto 100,4 miliardi di euro da aprile a dicembre 2020.

Nel dettaglio, gli Etf azionari hanno raccolto 55,3 miliardi di euro, il maggiore risultato del 2020. “Dopo una fase di avversione al rischio e significativi deflussi all’inizio del Covid, il susseguirsi di alcune notizie rassicuranti – tra cui l’approvazione di diversi vaccini – ha sostenuto il rally degli asset rischiosi, portando gli Etf azionari a raccogliere 34,7 miliardi di euro complessivi tra novembre e dicembre 2020”, si legge nel report.

Gli afflussi verso gli Etf a reddito fisso hanno raggiunto i 32,9 miliardi di euro lo scorso anno, a fronte di 53 miliardi di euro registrati nel 2019. L’obbligazionario ha pagato il prezzo più alto della crisi di mercato, con deflussi record per 144,7 miliardi di euro nel marzo 2020 per i fondi e gli Etf a reddito fisso. In tale contesto, però, i deflussi hanno rappresentato solo l’8%  del totale, dimostrando la resistenza di questi strumenti anche durante le fasi più turbolente del mercato. 

Deflussi si sono registrati in tutti i sotto-segmenti dell’obbligazionario. I titoli di Stato denominati in dollari sono rimasti uno dei pochi asset rifugio (con una raccolta di 120 milioni di euro). I sotto-segmenti più rischiosi, come l’high yield e il debito dei mercati emergenti, hanno invece subito deflussi significativi. 

“L’appetito degli investitori per gli Etf non è diminuito durante le turbolenze del mercato dello scorso anno; gli Etf si sono dimostrati strumenti liquidi e affidabili per accedere ai mercati, anche quando la volatilità era ai massimi – osserva Vincent Denoiseux, head of Etf research and solutions di Lyxor Asset Management -. La pandemia ha anche evidenziato la fortissima crescita della domanda di investimenti Esg: questi infatti, solo qualche anno fa, erano ancora percepiti come prodotti di nicchia, mentre oggi continuano un’evoluzione che li porterà a rappresentare veri e propri standard di mercato. Gli investitori sono sempre più consapevoli del ruolo degli Etf Esg per riorientare il capitale su larga scala verso un’economia più sostenibile. Ci aspettiamo che questa tendenza continui nei prossimi anni”.

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