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Giappone, al via l’era Suga. Per i mercati sarà all’insegna della continuità

Yoshihide Suga è il nuovo premier del Sol Levante. Ecco cosa potrebbe cambiare per gli investitori

Dopo l’investitura ufficiosa, la conferma: Yoshihide Suga, nominato lunedì scorso leader del partito liberaldemocratico in Giappone, è stato eletto nuovo premier dal Parlamento del Sol Levante. 

L’elezione del braccio destro del dimissionario Shinzo Abe, dopo quasi otto anni ininterrotti alla guida del governo, apre un nuovo capitolo della storia politica del Giappone: il 71enne di umili origini e il suo esecutivo dovranno infatti fare i conti con sfide difficili, a cominciare dal contenimento della pandemia di coronavirus, dal rilancio dell’economia e dall’organizzazione delle Olimpiadi estive di Tokyo del 2021. La scelta dei collaboratori operata da l neo premier evidenzia la volontà di garantire una transizione dei poteri il più possibile indolore, all’insegna della continuità con il precedente governo.

Cosa cambierà quindi per gli investitori? Ben poco secondo la maggior parte degli addetti ai lavori. Richard Kaye, gestore del fondo Comgest Growth Japan di Comgest, evidenzia come durante il mandato di otto anni del premier Shinzo Abe il mercato azionario giapponese sia raddoppiato e la crescita dei profitti aziendali abbia superato quella di molti Paesi. “Il legame simbolico tra lui e il rilancio del Paese è forte, ma come Apple dopo Steve Jobs, il Giappone continuerà ad essere sostenuto da fattori più grandi di un singolo leader – afferma -: il ritorno dell’attenzione dell’investitore nazionale alla governance, la centralità della crescita asiatica nella fornitura di tecnologia e di marchi di consumo, e il cambiamento dei valori nello stile di vita innescato dallo Tsunami del 2011 e incoraggiato dal Covid-19”.

“Proprio come gli investitori non guardano alle elezioni americane per considerare Amazon o Alphabet, il mercato giapponese ha opportunità azionarie praticamente indipendenti dal Paese, a patto che i politici non facciano ostruzionismo; e negli ultimi anni sono stati piuttosto solidali”, assicura il gestore.

Sulla stessa lunghezza d’onda Sree Kochugovindan, senior research economist di Aberdeen Standard Investments. Essendo stato profondamente coinvolto nell’attuazione dell’Abenomics, il nuovo premier “si è impegnato a concentrarsi sulle riforme strutturali e sulla deregolamentazione con pochi segnali di una rinnovata attenzione all’inflazione – osserva -. I cambiamenti politici, tuttavia, dovrebbero essere incrementali e circoscritti, soprattutto in un contesto di rischio di elezioni rapide nel corso del prossimo anno”.

Occhio però al rapporto con la BoJ che per Kochugovindan potrebbe “evolversi nel tempo, dato che Suga in passato ha avuto più voce in capitolo rispetto al premier Abe su questioni monetarie come la stabilità della valuta. Commenti di Suga rafforzano la nostra opinione che l’obiettivo del 2% di inflazione sia più un simbolo di delusione politica che una guida realistica per gli investitori”.

“Suga ha già espresso la sua volontà di continuare e ampliare ‘Abenomics’, che prevede un easing monetario aggressivo, una forte spesa pubblica e una serie di riforme volte a rendere l’economia giapponese più competitiva e sostenere la crescita di lungo termine – sottolinea Piya Sachdeva, economista do Schroders. Suga potrebbe anche riattivare le riforme strutturali, avendo già espresso il suo obiettivo di ridurre le tariffe della telefonia mobile, di promuovere la digitalizzazione e di consolidare le banche regionali”.

A livello di politica estera, per la Sachdeva i recenti commenti indicano che Suga manterrà lo stesso approccio di Abe in questo ambito, concentrandosi sull’alleanza tra Giappone e Usa e su un legame stretto con la Cina. Si è anche impegnato ad occuparsi della questione dei giapponesi rapiti in Corea del Nord. “Nel breve periodo potrebbe non sorprendere il fatto che la priorità di Suga sarà di evitare la diffusione del virus e supportare la ripresa economica – aggiunge -. In generale, la vittoria di Suga conferma la nostra tesi che, in un contesto in cui l’LDP resterà il partito dominante, ci aspettiamo ben pochi cambiamenti. Sebbene questo sviluppo riduca l’incertezza politica nel breve termine, essa non viene del tutto meno. Le prossime elezioni sono previste nel settembre 2021, ma potrebbero avvenire prima se Suga deciderà di correre per ottenere un suo mandato”.

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