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La corsa del rame è solo all’inizio

La ripresa economica e la transizione energetica globale continueranno a spingere il metallo rosso. L’analisi Vontobel

I prezzi del rame continuano a scambiare poco distante dai massimi storici. Sono diversi i fattori che hanno beneficiato gli acquisti del metallo rosso, secondo gli esperti Vontobel, in primis le sempre più importanti prospettive di crescita economica nel post pandemia. Secondo le recenti stime dell’Ocse, infatti, il Pil globale crescerà del 5,6% nel 2021, con una forte crescita soprattutto nelle due principali superpotenze, Usa e Cina. 

“Il rame è fortemente legato al ciclo economico a causa dei suoi molteplici impieghi nell’industria grazie alla sua ottima capacità di condurre elettricità e calore – spiegano gli esperti in un report -. Secondo la Copper Development Association infatti la commodity viene impiegata per il 65% dal settore elettrico e per il 25% da quello industriale. Solitamente l’andamento di questo metallo viene osservato per capire lo stato di salute dell’economia: se gli ordini iniziano ad essere cancellati o posticipati, il prezzo crollerà. Viceversa con un incremento degli ordinativi le quotazioni inizieranno a salire: su quest’ultimo punto i dati della General Administration of Customs mostrano come nel 2020 le importazioni di rame da parte di Pechino abbiano raggiunto un record a 6,68 milioni di tonnellate”.

Oltre a questo, per Voltobel la commodity offre una protezione dall’inflazione, dato che potrebbe tornare a salire nei prossimi anni. Non solo: vi è anche un altro motivo per cui i corsi del rame continuano a salire: la transizione energetica spinta dai programmi di stimolo messi a punto da Usa ed Eurozona per avvicinare gli obiettivi fissati dagli Accordi di Parigi. Anche la Cina è intenzionata ad accelerare la decarbonizzazione, puntando ad emissioni zero entro il 2060. 

“In prospettiva – prosegue il report -, la domanda di rame è attesa in crescita proprio grazie al maggior uso di energie pulite. Il metallo rosso può essere riciclato al 100% senza avere una perdita di performance e riduce le emissioni di CO2 abbassando anche l’ammontare di energia necessaria per produrre elettricità. Il metallo viene impiegato soprattutto per la costruzione di pannelli solari e fotovoltaici e per l’eolico. Il rame viene utilizzato mediamente 5 volte in più rispetto ai sistemi di energia pulita rispetto a quelli tradizionale e quasi 4 volte in più sulle auto elettriche rispetto a quelle a combustibile fossile”. 

“Con i veicoli elettrificati che stanno prendendo sempre più quote di mercato e con le rinnovabili attese dall’Iea arrivare a fornire un terzo dell’elettricità mondiale nel 2025, il rame potrebbe continuare a venire privilegiato dagli investitori”, concludono dunque gli esperti.

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