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Mercati, è il momento di rientrare in gioco

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Jupiter Am vede rosa sul 2021. E anche se i rischi non mancano, spiega quali settori privilegiare per cogliere il rimbalzo post-Covid

Anche se la fine del 2020 non sarà anche la fine del Covid, il 2021 promette di essere un anno molto più positivo. Certo, il processo di vaccinazione di miliardi di persone richiederà tempo, e vivremo con gli effetti economici a lungo termine delle serrate per molti anni, ma presto parleremo della pandemia al passato. Jason Pidcock, head of strategy asian income di Jupiter Am, non ha dubbi e vede rosa per i prossimi 12 mesi. E agli investitori ricorda che i mercati hanno la tendenza a quotare le attività con un occhio al futuro piuttosto che al presente e che quindi chi desidera cogliere il rimbalzo post-Covid farebbe bene a non aspettare troppo prima di rientrare in gioco.

“Mi aspetto di vedere una forte crescita economica in tutto il mondo nel 2021, soprattutto perché sarà confrontata con il basso livello del 2020 – afferma -. A ciò dovrebbe corrispondere un miglioramento dell’andamento dell’occupazione e un aumento della fiducia dei consumatori. Questo rimbalzo economico dovrebbe di per sé fornire un sostegno ai mercati azionari, ma ci sono altri fattori correlati alla base del mio ottimismo per l’anno che ci attende per quanto riguarda l’azionariato dell’Asia-Pacifico”. 

Secondo l’esperto, il primo di questi è il persistere di tassi d’interesse molto bassi e l’aumento dell’offerta di moneta che si osserva nella maggior parte delle principali economie. Questo potrebbe, col tempo, portare a preoccupazioni sull’inflazione. “Con il ritorno della crescita economica, il miglioramento dei profitti delle imprese e la diffusione del senso di sollievo sul fatto che il danno economico del Covid non si prolungherà ulteriormente – chiarisce -, mi aspetto che gli investitori dispiegheranno una maggiore quantità di riserve di liquidità che avevano accumulato, in quanto avevano cercato asset difensivi e facilmente negoziabili durante il periodo di difficoltà, aumentando la domanda di azioni e contribuendo all’aumento dei prezzi”.

Dove si possono trovare opportunità sottovalutate? “L’analisi del ‘quadro generale’ va benissimo, ma in fondo sono un selezionatore di titoli, sempre alla ricerca delle migliori società – risponde Pidcock -. Per me, ciò significa identificare quelle che hanno un modello di business promettente; una gestione di buon senso, ambiziosa e capace; e bilanci solidi per finanziare investimenti e flussi di dividendi sostenibili”. 

In particolare, l’esperto vede tre settori nella regione dell’Asia-Pacifico che si distinguono per la capacità di cogliere i rialzi dei mercati in crescita, ma anche perché offrono una certa protezione contro i rischi che derivano dall’aumento dell’inflazione: le società con asset fisici, che sono in grado di ottenere un repricing favorevole, come alcune società immobiliari e di materie prime; aziende focalizzate sul consumatore con vendite e potere di determinazione del prezzo resilienti e, in particolare nel settore food&beverage e in quello health&hygiene; e aziende industriali e tecnologiche con bilanci solidi, dalla comprovata capacità di innovazione e rigore nell’utilizzo del capitale. 

Ovviamente Pidcock non è cieco e vede bene i rischi che si possono ancora trovare ovunque si guardi. “Investire in aziende con bilanci solidi rimane cruciale, così come trovare aziende ben posizionate per far crescere (o ripristinare) i pagamenti di dividendi che possono aver sospeso, ridotto o addirittura cancellato quest’anno. In qualità di investitore focalizzato sull’income, il potenziale di dividendi solidi e in crescita è una caratteristica chiave per me”, conclude. 

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