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Nuovo fondo Bny Mellon su sanità e biotecnologie

Il fondo tematico azionario a gestione attiva investe a livello globale in società che sviluppano terapie e trattamenti genetici

Bny Mellon Investment Management, uno dei più grandi asset manager al mondo con oltre 2.200 miliardi di dollari in gestione, ha lanciato il nuovo fondo Bny Mellon Smart Cures Innovation, gestito dalla società di gestione Mellon Investments Corporation.

Disponibile attraverso la Sicav di diritto irlandese Bny Mellon Global Funds, plc, il Bny Mellon Smart Cures Innovation Fund è un fondo tematico azionario che investe a livello globale in società che sviluppano terapie e trattamenti genetici. Il fondo investe anche in aziende che contribuiscono allo sviluppo di questi farmaci, inclusi quelli che potrebbero offrire ai pazienti l’equivalente di anni di benefici dopo l’assunzione di una singola dose.

Il fondo espande la gamma esistente di fondi tematici di Mellon, che include il Bny Mellon Mobility Innovation Fund e il Bny Mellon Blockchain Innovation Fund. Grazie alle risorse della piattaforma tematica di Mellon e alle competenze di ricerca azionaria, gli investitori possono così accedere a investimenti all’avanguardia nel campo della sanità e delle biotecnologie. Il team di investimento include scienziati con esperienza nel campo della ricerca e delle attività di laboratorio.

“L’impiego di terapie e strumenti genetici per trattare e, potenzialmente, curare le malattie è in fase di attento sviluppo da oltre 10 anni – spiega Stefania Paolo, country head di Bny Mellon Investment Management in Italia -. La crisi sanitaria in atto ha impresso una spinta ulteriore a questo segmento delle biotecnologie. Crediamo che un approccio tematico a gestione attiva, che consenta agli investitori di accedere a un insieme di soluzioni sanitarie sempre più ampio e avanzato, sia oggi più che mai rilevante. Per questo siamo lieti di annunciare il lancio del fondo Bny Mellon Smart Cures, gestito da Amanda Birdsey-Benson, PhD, e da Matthew Jenkin, co-Portfolio Manager di Mellon. Entrambi hanno una lunga esperienza in campo sanitario, sia nella pratica sia in termini di gestione degli investimenti”.

“Sin dal completamento del progetto genoma umano nel 2003 – aggiungono Amanda Birdsey-Benson e Matthew Jenkin -, gli scienziati hanno lavorato incessantemente per scoprire in che modo siano controllati i geni, come interagiscano tra loro, e come possano provocare alcune malattie. Stiamo ora per assistere alla nascita delle biotecnologie 2.0, determinata da un punto di svolta tecnologico rivoluzionario che non potrà che continuare ad avanzare. Gli scienziati e i dottori sono oggi in grado di utilizzare le informazioni sui geni per curare in modo effettivo alcune malattie, intevenendo a livello di Dna e Rna. Le nuove classi di farmaci rappresentano il segmento in più rapida espansione nel settore biofarmaceutico. Inoltre, segnano un cambiamento importante nell’approccio alla sanità, che va oltre il semplice trattamento dei sintomi, per iniziare invece a trattare le cause sottostanti di una malattia, con l’obiettivo di raggiungere una potenziale cura”.

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