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Per le criptovalute il futuro è roseo

Cirdan Capital prevede un sostanziale crescita dell’asset class. I rischi non mancano, ma l’alta volatilità è destinata a diminuire

Mentre il Bitcoin è appena diventato moneta legale in El Salvador, primo Paese al mondo a prendere una decisione del genere, le criptovalute sono sempre più nel mirino di tutte le tipologie di investitori. Le monete digitali hanno infatti catturato l’attenzione anche di quelli più tradizionali, ossia degli istituzionali e delle principali banche d’investimento, che ormai le classificano come una vera e propria asset class da aggiungere in portafoglio. Gli utilizzi che gli investitori ne fanno sono molteplici, tra cui aumentare la diversificazione, coprirsi dal rischio di mercato, o speculare sul segmento delle valute digitali. 

Secondo Antonio De Negri, founder e ceo di Cirdan Capital, non c’è mai stato un tale interesse come quello attuale. E proprio per questo, è opportuno analizzarle in modo tale da poter comprenderne alcuni elementi interessanti.

“Sotto il profilo di rischio – spiega -, sosteniamo che le cripto in generale abbiano un profilo di alta volatilità, ma ci aspettiamo che essa diminuisca nei prossimi mesi. Di contro, un elemento che spaventa alcuni riguarda l’aspetto regolamentare. Infatti, vi sono investitori che hanno diminuito la loro esposizione nelle criptovalute a seguito delle recenti azioni repressive che hanno preso luogo nella regione cinese, le quali giocano a sfavore degli asset digitali, tenendo ben distanti i capitali che, per cause di forza maggiore, vengono allocati nei mercati tradizionali”.

Altri investitori, poi, associano le cripto all’oro, soprannominandole appunto ‘oro digitale’, poiché l’utilizzo strategico è simile a quello del metallo giallo, ossia aumentare la diversificazione in portafoglio o coprirsi dal rischio di mercato. “Però – avverte De Negri – risulta opportuno osservare che mentre l’oro può essere scambiato su diverse reti, le criptovalute rimangono ‘imprigionate’ nella loro rete, e quindi il loro valore è dipendente dalla dimensione del network, e dalla crescita della network stesso (attualmente la cripto più importante per capitalizzazione di mercato è il Bitcoin)”.

Considerando questo punto di vista, per l’esperto le reti delle cripto saranno sempre più accessibili, dando in questo modo spazio di crescita della capitalizzazione dell’asset-class, ma anche la possibilità di introdurre efficacemente le criptovalute nei sistemi di pagamento. “Molte banche ed istituti di pagamento stanno lavorando al fine di sviluppare metodi di pagamento (token decentralizzati per pagamento, applicazioni finanziarie, varie) efficienti al punto tale da rendere le cripto simili se non uguali ai sistemi delle varie valute. In quest’ottica, prevediamo una sostanziale crescita di quest’asset class”, conclude.

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