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Perché comprare ora le società healthcare cinesi

Cina

Il mercato sta attualmente prezzando uno scenario disastroso, ma per KraneShares presto vedremo farmaci innovativi prodotti in Cina sul mercato statunitense ed europeo

“Nonostante la recente volatilità del mercato abbia tolto vigore al settore dell’healthcare cinese, l’outlook rimane positivo. Inoltre, il recente calo dei prezzi rappresenta un’opportunità per acquistare azioni di società di alta qualità che, a nostro avviso, sono attualmente a sconto”. Parola di Anthony Sassine e Henry Greene, rispettivamente Cfa senior investment strategist e investment stretegist di KraneShares, secondo cui è dunque il momento giusto per puntare sul settore.

Sviluppi e performance dell’healthcare cinese

Il sentiment degli investitori è iniziato a peggiorare a maggio 2021, quando il governo ha indicato i costi dell’istruzione, degli immobili e dell’assistenza sanitaria come i tre fattori chiave per l’elevato costo della vita delle famiglie. Nel corso degli anni, come ricordano Sassine e Greene, il settore sanitario cinese è stato interessato da diverse riforme normative, che hanno finito per portare benefici al settore e per questo i ricavi delle principali aziende sono più alti che mai. Per i due esperti, l’ultimo intervento normativo non avrà effetti diversi.

“WuXi Biologics è una società leader tra le Contract Research Organizations (Cro) in Cina – argomentano -. Il settore ha registrato una rapida ascesa grazie alla forte crescita della spesa per ricerca e sviluppo. Le Cro forniscono alle aziende farmaceutiche servizi end-to-end unici e preziosi nel processo di R&S che comprendono la scoperta delle molecole, la ricerca, le approvazioni normative, la produzione e la commercializzazione. In questo modo le aziende farmaceutiche risparmiano sul fronte delle spese per la creazione di laboratori interni e l’assunzione di scienziati per idee e risorse che potrebbero rivelarsi poco remunerative”.

“Nel quarto trimestre del 2021 il governo Usa ha aggiunto WuXi Biologics alla Us Unverified List – proseguono -: WuXi importa dagli Stati Uniti materiali sensibili, come hardware per bioreattori e filtri, e al momento il Dipartimento del Commercio Usa non può verificarne l’utilizzo finale a causa delle restrizioni Covid19. Le branch di WuXi negli Stati Uniti e nell’Ue non sono però interessate da questa misura. Inoltre, l’azienda ha assicurato agli investitori che l’Uvl non avrà un impatto sull’operatività per almeno i prossimi due anni e che sarà ritirato una volta che gli ispettori Usa potranno recarsi in Cina”.

Si prevede che l’anno prossimo la società aumenterà i ricavi del 45%. Ha oltre 480 progetti in cantiere e molti altri già avviati. “WuXi può far affidamento su un vasto team di scienziati, che è raddoppiato negli ultimi due anni e si prevede che raddoppierà ancora nei prossimi anni.  Nel 2021 la società ha registrato una crescita dell’88% dei ricavi e del 103% degli utili, battendo le aspettative degli analisti”, sostengono Sassine e Greene.

I due esperti si soffermano anche su Innovent, azienda biotecnologica leader in Cina. “I ricavi sono passati da pochi milioni di RMB nel 2018 a quasi 4 miliardi di RMB stimati per il 2022 – spiegano -. Tuttavia, nel marzo del 2022, la Fda ha respinto la richiesta di Eli Lilly e Innovent di approvare il farmaco Tyvyt negli Stati Uniti, a causa della mancanza di diversificazione nel campione alla base degli studi clinici. Innovent e il mercato hanno già prezzato le mancate entrate di Tyvyt dagli Stati Uniti. La società ha commercializzato 6 prodotti e ha in programma di lanciarne 5 nei prossimi due anni. L’azienda ha 23 partnership globali, tra cui spicca l’accordo di out-licensing e in-licensing con Eli Lilly. Il mercato prevede che i ricavi di Innovent cresceranno del +44% nel 2022”.

Regolamentazione, globalizzazione e delisting

Secondo Sassine e Greene, e operazioni globali e gli studi clinici multiregionali (Mrct) sono ormai un must per le aziende che vogliono globalizzarsi. Inoltre, affinché un farmaco abbia maggiori possibilità di essere approvato, le aziende biotecnologiche cinesi dovranno concentrarsi su nuovi farmaci non disponibili sui mercati esteri. “Questo vale anche a livello domestico – fanno notare -. Un’elevata concentrazione di farmaci innovativi specifici potrebbe far aumentare la concorrenza e la pressione sui prezzi. Il rischio di delisting presentato dall’Holding Foreign Companies Accountable Act (Hfcaa) ha avuto un impatto anche sui prezzi delle azioni delle aziende biotecnologiche cinesi, molte delle quali sono quotate negli Stati Uniti (tra queste BeiGene e Zai Labs quotate al NYSE). Tuttavia, il discorso di Liu He del 15 marzo ha aumentato le probabilità di un accordo tra la SEC e la China Securities Regulatory Commission (Csrc) e ha dato il via a un rally nel settore sanitario cinese”.

Per i due esperti le nuove regolamentazioni per il settore dell’assistenza sanitaria online in Cina sono necessarie. “La bozza di regolamento riguarda le pratiche di fabbricazione e la gestione della qualità per la distribuzione al dettaglio. L’impatto di queste nuove regolamentazioni sarà gestibile, soprattutto per gli operatori di primo piano con un brand e una presenza logistica solidi, come JD Health, Ping An Good Doctor e Ali Health. Riteniamo che il mercato abbia già scontato il potenziale impatto delle nuove normative e che abbia persino valutato uno scenario molto più pessimistico”, assicurano.

Outlook positivo per l’healthcare cinese

I titoli del settore sanitario cinese sono stati colpiti da molti sviluppi negativi negli ultimi 9 mesi, minando la fiducia degli investitori nel settore. Anche l’attuale contesto macroeconomico e la rotazione da growth a value non favoriscono le azioni delle società del settore. Tuttavia, a detta di Sassine e Greene, il potenziale a lungo termine del settore sanitario cinese non è cambiato. Se le valutazioni sono attualmente ai minimi pluriennali, a testimonianza del sentiment ribassista degli investitori, le prospettive di crescita del settore rimangono chiare, nonostante gli eventi recenti, anche grazie al supporto del governo sullo sviluppo di questo settore.

“Il mercato sta attualmente prezzando uno scenario disastroso, soprattutto per la crescita legata alla globalizzazione e all’espansione negli Stati Uniti. Sebbene la globalizzazione possa essere ritardata, riteniamo che presto vedremo farmaci innovativi prodotti in Cina sul mercato statunitense ed europeo. Fino a quel momento, la domanda interna dovrebbe aprire opportunità di crescita significative per queste aziende. Inoltre, riteniamo che la questione del delisting sarà presto risolta”, concludono.

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