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Più azioni e Btp: l’asset allocation del quarto trimestre

mercati e volatilità

Aviva Investors vede rosa sulla ripresa. “Più positivi verso gli asset di rischio. Sovrappesiamo il credito globale hy e quello ig Usa. Neutrali sulle obbligazioni sovrane, ma overweight sui Btp”

Ci sono più motivi per confidare in una solida ripresa economica e per modificare l’asset allocation di conseguenza. È la tesi di Aviva Investors, che ha aumentato l’esposizione agli asset di rischio e per i titoli di Stato ha scelto di puntare su Italia, Usa e Australia.

Per gli esperti della divisione globale di asset management di Aviva plc, infatti, la ripresa economica iniziata a maggio continuerà nel resto dell’anno e proseguirà nel 202. Sebbene vi si siano verificate ulteriori ondate di Covis-19, queste dovrebbero essere contrastate con successo grazie a restrizioni limitate e mirate delle attività economiche, evitando così di dover imporre nuovi lockdown su scala nazionale.

“Di conseguenza – si legge nel report -, a partire dall’estate, i rischi per l’attività economica sono diminuiti, mentre uno scenario migliore potrebbe essere ulteriormente rafforzato all’inizio del 2021 dal possibile sviluppo/distribuzione di vaccini efficaci, unito ad un ampio sostegno monetario e fiscale. Sebbene vi sia una notevole incertezza sulle tempistiche, i contorni di una ‘nuova normalità’ post-Covid dovrebbero farsi più nitidi nei prossimi trimestri”.

Per gli analisti, la ripresa economica in corso si baserà su un sostegno politico continuo, sotto forma di una politica monetaria espansiva (convenzionale e non), nonché su un sostegno e uno stimolo fiscale generoso, sia per le imprese che per i lavoratori. “Se sostenuta, la combinazione di una politica monetaria accomodante, sempre più orientata a raggiungere un tasso d’inflazione maggiore rispetto allo scorso decennio, con una politica fiscale espansiva, ha il potenziale per portare ad un sostanziale cambio di regime per le economie e i mercati finanziari globali”, assicurano.

Tornando quindi all’asset allocation, Michael Grady, head of investment strategy and chief economist di Aviva Investors, non ha dubbi: “L’insieme dato da prospettive economiche più rosee, minori rischi legati al Covid-19 e un persistente sostegno politico ci hanno portato ad adottare una view più positiva verso gli asset di rischio. Ravvisiamo maggiori rischi nei mercati del credito, mentre adottiamo una view che sovrappesa il credito globale high yield e quello investment grade statunitense. Complessivamente, la nostra view, che in precedenza era negativa sull’azionario globale, è ora più vicina alla neutralità”.

Secondo l’esperto, le valutazioni relative e la forma della ripresa ciclica favoriscono l’Europa e i mercati emergenti rispetto agli Stati Uniti e al Giappone.

Quanto al reddito fisso, “il calo dei rendimenti delle obbligazioni sovrane a livello globale le rende meno attraenti, soprattutto in quanto asset in grado di ridurre efficacemente il rischio nei nostri portafogli. Pur avendo una visione complessivamente neutrale, bilanciamo gli overweight verso Stati Uniti, Italia e Australia con un underweight verso i Paesi core europei”, afferma.

“Probabilmente il cambiamento più significativo nella nostra view di asset allocation è stato il passaggio a una posizione che sottopesa il dollaro Usa rispetto alle principali valute G10, dove preferiamo sovrappesare sia l’euro che lo yen”, conclude Grady.

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