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Ripresa, gli Usa correranno più dell’Eurozona

Generali Investments abbassa le stime del Pil Ue per il 2021 al 4% e alza quelle degli Stati Uniti al 6,1%. “Si tradurrà in un più ampio differenziale di rendimento Treasury-Bund”

Il Pil globale inizierà a crescere in modo robusto dal secondo trimestre 2021, ma il ritmo della ripresa sarà disomogeneo tra le aree geografiche. Lo sostiene Generali Investments, nell’aggiornamento settimanale sui mercati, curato dal senior econimist Paolo Zanghieri. “Il lento avvio delle vaccinazioni nell’area euro sta richiedendo prolungate misure di lockdown, che ritarderanno la ripresa della domanda interna”, avverte l’esperto che spiega di aver abbassato di conseguenza per l’area euro le previsioni di crescita per il 2021 dal 5% al 4%. 

“Al contrario – aggiunge -, abbiamo migliorato la previsione circa la crescita degli Stati Uniti al 6,1% (dal 5,5%) per la riapertura relativamente veloce delle attività economiche grazie alla rapida immunizzazione”. Per Zanghieri infatti la spinta ai consumi verrà amplificata dal consistente pacchetto fiscale (1 trilione di dollari, secondo le previsioni di Generali Investments) che la nuova amministrazione fornirà prima della primavera.

Le differenze nel ritmo della ripresa e nella crescita dell’inflazione, a detta dell’esperto, si tradurranno in un più ampio differenziale di rendimento Treasury-Bund. “Ma prevediamo – precisa – che l’impatto sul tasso di cambio euro-dollaro sarà di secondo ordine, poiché forze più forti, come una minore incertezza politica e un disavanzo esterno Usa più elevato, continueranno a pesare sul biglietto verde”.

La previsione è che il tasso euro-dollaro scivolerà a 1,28 entro la fine dell’anno. “Infine, ci aspettiamo che il Pil cinese cresca del 7,8%, poiché la seconda epidemia di virus è più contenuta e l’ampio stimolo monetario e fiscale sarà rimosso con estrema cautela”, conclude Zanghieri.

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