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Tutti pazzi per i Btp. Ecco perché

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Bce, Recovery Fund, performance economica, stabilità politica e repressione finanziaria globale hanno fatto guadagnare ai titoli di Stato italiani il sostegno di una vasta platea di investitori. L’analisi Carmignac

Perché il livello dello spread Btp-Bund è così basso? Per almeno 5 ragioni, che non sono destinate a scomparire tanto presto. “Il tutto nasce da uno scenario caratterizzato da una serie di condizioni, in primis dal fatto che la maggior parte dei titoli di stato europei ha sovraperformato i Bund o, in altre parole,  che la maggior parte degli spread creditizi si sono ridotti” spiega Marie-Anne Allier, gestore obbligazionario Carmignac, secondo cui, in seguito, le azioni senza precedenti messe in campo dalla Bce e l’accordo tra i leader europei per il Recovery Fund non hanno fatto altro che rafforzare significativamente l’unione fiscale e monetaria europea, fattore che ha largamente supportato tutti gli asset denominati in euro. 

In più, secondo l’esperta anche i bassissimi livelli assoluti dei tassi di interesse, uniti alla quasi certezza che il contesto di repressione finanziaria non svanirà nel breve periodo (lower for longer), portano a un incremento dell’interesse per qualsiasi obbligazione che mostri un certo premio, come i Btp, rispetto ad asset risk-free che offrano rendimenti nettamente negativi.

“I titoli di stato italiani, come ogni asset dal rendimento positivo, hanno quindi tratto beneficio da questa situazione – afferma la Allier -. Ma in questo contesto caratterizzato da un’ampia riduzione degli spread, i titoli di stato italiani hanno sovraperformato rispetto a molti peer europei (Spagna o Grecia, per esempio). Le recenti elezioni regionali hanno offerto una migliore visibilità sul fronte politico, conferendo maggiore stabilità all’attuale governo. Questa situazione è diametralmente opposta a quella spagnola, dove le elezioni in Catalogna potrebbero ritardare l’accordo sulla legge di bilancio”.

C’è poi anche un altro ambito in cui l’Italia risulta essere in una posizione di vantaggio rispetto agli altri stati europei, ovvero la gestione della crisi Covid. “Sembra infatti – sottolinea l’esperta – che il Paese stia gestendo meglio la seconda ondata di contagi rispetto agli altri Paesi colpiti dal virus e la situazione economica sembra in forte ripresa, mentre la Spagna e la Francia sembrano trovarsi in una situazione di stallo. 

Tutti questi fattori (Bce, Recovery Fund, buona performance economica, maggiore stabilità politica, repressione finanziaria in tutto il mondo) spiegano a detta della Allier perché i Btp si siano guadagnati il sostegno di una vasta platea di investitori. “Anche di alcuni che finora sono stati molto, forse troppo, cauti su questi titoli, come ad esempio i giapponesi”, conclude.

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