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Bonus trasporti da 60 euro: ecco come ottenerlo

Si parte a settembre. Il bonus è valido per il trasporto locale, i treni regionali e l’alta velocità, ma solo in seconda classe. I requisiti e la procedura per ottenerlo

Da settembre gli utenti del trasporto pubblico potranno richiedere il bonus trasporti da 60 euro. Ad annunciarlo sono stati i titolari delle Infrastrutture e del Lavoro, Enrico Giovannini e Andrea Orlando. I due ministri hanno infatti presentato il decreto interministeriale che attua quanto previsto dal primo decreto Aiuti. 

“Si tratta di un sostegno concreto per studenti, lavoratori, pensionati, per tutti quei cittadini che utilizzano il trasporto pubblico, su gomma e su ferro. Un sostegno che proveremo a rendere strutturale anche per il prossimo anno”, ha spiegato Orlando.

Giovannini ha poi precisato che la misura è stata “pensata per sostenere le persone economicamente più fragili in un momento difficile come quello attuale. Ed è anche un’occasione per incentivare l’uso del trasporto pubblico locale. Un esempio di provvedimento che, come auspichiamo, produrrà ricadute positive anche dal punto di vista della sostenibilità sociale e ambientale”.

Cos’è il bonus trasporti

Il bonus trasporti (o bonus mobilità) è una misura contenuta nel decreto Aiuti, all’articolo 35, convertito in legge il 15 luglio scorso. È utilizzabile per l’acquisto di abbonamenti per i servizi TPL, regionale e interregionale, come autobus, metro e  pullman extraurbani, nonché per i servizi di trasporto ferroviario nazionale. 

Vale però solo per la seconda classe. Sono quindi esclusi i servizi di prima classe, executive, business, club executive, salotto, premium, working area e business salottino. Inoltre sarà spendibile presso un solo gestore e dovrà essere utilizzato entro il mese di emissione.

Il valore del bonus trasporti è pari al 100% della spesa da sostenere per l’acquisto dell’abbonamento e, comunque, non può superare l’importo di 60 euro e deve essere eseguito entro il 31 dicembre di quest’anno. 

A chi spetta

Viene riconosciuto esclusivamente alle persone fisiche che nel 2021 abbiano dichiarato un reddito personale ai fini Irpef non superiore ai 35.000 euro. Tale soglia riguarda non solo redditi da lavoro o pensione, ma anche tutti quelli dichiarati e imponibili ai fini fiscali.

Il bonus trasporti è nominativo e non cedibile. È inoltre utilizzabile per un solo abbonamento e non costituisce reddito imponibile e non rileva ai fini Isee. Resta comunque sempre valida la detrazione del 19 per cento sulla spesa per l’acquisto degli abbonamenti rimasta a carico del beneficiario del buono (per un importo non superiore a 250 euro).

Come ottenere il bonus trasporti

Per la misura il governo ha messo a disposizione 79 milioni di euro. Il beneficio è erogabile fino ad esaurimento delle risorse depositate in un Fondo apposito presso il ministero del Lavoro. Dei soldi stanziati, un milione verrà destinato alla piattaforma informatica per l’erogazione del beneficio e si prevede una sorta di click day.

Per ottenere il bonus trasporti per sé o per minore a carico bisognerà accedere al portale www.bonustrasporti.lavoro.gov.it che sarà reso disponibile nelle prossime settimane. L’accesso dovrà avvenire tramite SPID o CIE, fornendo le necessarie dichiarazioni sostitutive di autocertificazione e indicando l’importo del buono richiesto a fronte della spesa prevista, nonché il gestore del servizio di trasporto pubblico.

Ottenuto il bonus trasporti, entro il mese di emissione si potrà andare da un solo gestore dei servizi di trasporto pubblico e presentarlo alle biglietterie. Il gestore accederà al portale, verificherà la validità del buono e in caso di controllo positivo rilascerà subito l’abbonamento richiesto, registrando sul portale l’utilizzo del buono, con l’importo effettivamente fruito.

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