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Conto deposito, con l’inflazione è di nuovo boom

Torna in auge il conto deposito: +141% le ricerche online per il vincolato. Merito dei rendimenti, aumentati vertiginosamente nell’ultimo anno: le tabelle di Facile.it

Nell’ultimo anno mantenere un conto corrente è diventato molto più oneroso. Complice poi anche l’inflazione, che continua a crescere intaccando i rendimenti, è tornato in auge il conto deposito. Tanto che da un’analisi effettuata da Facile.it è emerso che negli scorsi 12 mesi le ricerche online di questi prodotti sono cresciute sensibilmente. E ad ottobre 2022, per quelli vincolati si è registrato un aumento del 141% rispetto allo stesso mese del 2021.

Conto deposito vincolato, redimenti su anche del 137%

Il rinnovato interesse è facilmente spiegabile se si guarda ai tassi di rendimento. Nel caso dei conti deposito vincolati, i tassi con scadenza del vincolo a 60 mesi hanno segnato, lo scorso mese, un aumento fino al 129% rispetto a soli 12 mesi prima. Passando da una redditività dell’1,75% al 4%.

Ancora maggiore l’aumento dei tassi legati ai vincolati a 36 mesi: +137% con rendimento passato dall’1,25% al 2,96%. Appena sotto al 100%, infine, la crescita per quelli con scadenza a 12 mesi (+91,5%). Dai dati emerge, in particolare, come la redditività sia aumentata in maniera maggiore al crescere della durata del vincolo.

Rendimenti su anche per il conto deposito non vincolato

Per quanto riguarda i conti deposito non vincolati, invece, a fronte della maggior libertà di accesso ai propri risparmi, i tassi di interesse offerti sono inferiori. Anche se hanno comunque registrato un incremento negli ultimi 12 mesi.

Ad ottobre 2021 il tasso di rendimento per questi prodotti era pari allo 0,91%, mentre lo scorso mese ha raggiunto l’1,25%, con un aumento del 36%. Cresciuto anche l’interesse dei consumatori tanto che, secondo Facile.it, le ricerche online sono aumentate del 6,4% nel corso dell’ultimo anno.

Differenze con il conto corrente tradizionale

Nel dettaglio, il conto deposito è un vero e proprio strumento di investimento, che si appoggia a un conto corrente tradizionale e che consente di ottenere, sulle somme depositate, una rendita elevata. È bene ricordare che le operazioni classiche che è possibile effettuare tramite il conto corrente tradizionale non sono disponibili con il conto deposito che, invece, prevede un’operatività più ridotta.

Cosa è successo ai conti correnti

Sempre secondo l’analisi di Facile.it, sia per quanto riguarda i conti correnti “tradizionali” sia per quelli “online” mantenere i risparmi “dormienti” sul conto è decisamente meno conveniente di quanto non lo fosse un anno fa. 

Guardando al cosiddetto Indicatore dei Costi Complessivi (ICC), negli ultimi 12 mesi, sono stati rilevati incrementi che vanno dall’8% al 34%, con costi compresi fra i 27 ed i 152 euro annui, cui si sommano quelli di eventuali carte di credito o di debito associate al conto e di singole operazioni.

Di seguito l’Indicatore dei Costi Complessivi (ICC) rilevato ad ottobre 2022:

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