Primo piano Risparmia

Ecobonus auto, tornano gli incentivi statali

ecobonus auto

Stanziati altri 100 milioni di euro per incentivare l’acquisto di nuovi veicoli a basse emissioni. Gli importi e le modalità

Torna anche per il 2021 l’ecobonus auto. Nel decreto fiscale approvato il 15 ottobre dal Consiglio dei ministri è stato infatti rifinanziato il fondo per l’acquisto di nuovi veicoli a basse emissioni. La misura, che e arriva dopo il via libera all’ecobonus auto usate partito lo scorso 28 settembre, prevede uno stanziamento di 100 milioni di euro. Meno, dunque, rispetto a quanto previsto dalle prime bozze del dl, dove i fondi erano pari a 300 milioni. 

Ecobonus, le auto interessate

Nel dettaglio le nuove risorse vengono ripartite destinando 65 milioni di euro per incentivare l’acquisto di veicoli M1 compresi nella fascia di emissione 0-60 g/km CO2, 20 milioni per l’acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 o M1 speciali. Di questi, 15 milioni sono riservati ai veicoli esclusivamente elettrici. 

Per i veicoli M1 compresi nella fascia 61-135 g/km CO2 sono invece stanziati 10 milioni di euro. Infine 5 milioni di euro sono destinati all’acquisto di veicoli di categoria M1 usati con emissioni comprese tra 0- 160 g/km CO2.

Quanto vale l’incentivo

Per quanto riguarda le modalità di erogazione dell’ecobonus, non dovrebbe esserci alcuna differenza rispetto al passato. Per le auto con emissioni tra 0 e 20 g/km di CO2, il contributo previsto dovrebbe continuare ad essere di 6.000 euro in caso di rottamazione e 4.000 euro senza rottamazione. 

Quanto ai veicoli con emissioni tra 21 e 60 g/km di CO2, il bonus dovrebbe ammontare a 2.500 euro con rottamazione e 1.500 euro senza rottamazione (limite di prezzo 50.000 euro Iva esclusa). Infine per le macchine con emissioni tra 61 e 135 g/km, l’agevolazione dovrebbe arrivare a 1.500 euro con rottamazione contestuale all’acquisto (limite di prezzo 40.000 euro Iva esclusa).

Come ottenere l’ecobonus

Anche sulle modalità di accesso all’ecobonus non dovrebbero esserci novità, ma sarà sufficiente rivolgersi direttamente al rivenditore, che ha il compito di gestire la pratica per ottenere il contributo. Dopo essersi registrati nell’Area Rivenditori del portale http://ecobonus.mise.gov.it, infatti,i concessionari possono prenotare i contributi per ogni veicolo, in base alla disponibilità delle risorse rimaste. I venditori devono poi confermare l’operazione entro 180 giorni dalla prenotazione, comunicando il numero di targa del veicolo nuovo.

Il contributo verrà corrisposto dal venditore all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto. Toccherà poi alle imprese costruttrici o importatrici dell’auto nuova rimborsare al venditore l’importo del bonus. Queste, infine, dopo aver ricevuto dal venditore la documentazione necessaria, recupereranno l’importo del contributo dallo Stato sotto forma di credito d’imposta.

Commenta



Articoli correlati

Tari sempre più cara. Ecco chi paga di più

Enzo Facchi

Reddito di libertà, 400 euro per le donne vittime di violenza

Enzo Facchi

Borse di studio Inps: 4mila euro per gli studenti degli Istituti tecnici

Enzo Facchi

Questo sito utilizza i cookie per migliorare la vostra esperienza. Continuando a navigare accettate il loro utilizzo. Accept Read More

UA-69141584-2