Risparmia

Risparmiare sì, ma per investire

Il risparmio e la volontà di investimento per progetti a lungo termine sono tra i primi pensieri, ma si fantastica con la mente anche per ritagliarsi momenti di relax

Cosa ci ha insegnato il 2020? A risparmiare una quota fissa mensile e ad apprendere nozioni base di economia per riuscire a gestire al meglio i propri soldi. È il risultato di un sondaggio condotto da Oval tra i suoi utenti per fare un bilancio dell’anno che si è concluso e, soprattutto, per comprendere quali siano i buoni propositi di natura finanziaria per quello appena iniziato.

Più di 2 utenti Oval su 3 inizieranno ad investire nel 2021

Secondo la 20° edizione dell’indagine Acri – Ipsos, le conseguenze della pandemia e il connesso clima di incertezza hanno accentuato la propensione al risparmio degli italiani. Per il 63% di loro, però, questo corrisponde ancora con un accumulo di liquidità, poiché solo il 35% investe i propri risparmi e per di più in piccola parte. Tra gli investimenti più comuni, quelli nel settore immobiliare restano in testa con il 33% delle preferenze, seguiti da quelli finanziari meno rischiosi (29%).

I dati della ricerca Oval dimostrano tuttavia che è possibile condurre la maggior parte delle persone verso gli investimenti, ma è necessario che alla base ci sia un forte rapporto di fiducia. A questo proposito, il concetto che le somme “ferme” perdano valore nel tempo è stato evidentemente condiviso in modo corretto durante l’anno trascorso, tanto che se il 59,4% degli utenti ha comunicato di voler risparmiare di più durante il 2021, addirittura il 69,6% intende iniziare ad investire. Uno strumento come Oval aiuta ad approcciarsi a questo mondo con trasparenza, semplicità, in modo smart, intuitivo e senza richiedere cifre importanti, così da aprire a tutti le porte di un settore che è sempre stato esclusivo e di difficile comprensione, se non per gli ‘addetti ai lavori’. 

Inoltre, chi vuole risparmiare di più è consapevole di dover migliorare le proprie strategie: il 36,2% degli intervistati vuole gestire meglio quelle a lungo termine, indirizzandole all’acquisto di casa, al futuro dei figli e alla pensione, mentre il 18,8% ritiene di dover perfezionare le tecniche di risparmio nel breve periodo, cioè quelle che conducono a una vacanza, al miglioramento delle competenze tramite formazione o a qualche lavoretto in casa. Comprensibilmente – dopo tanti mesi difficili – tra gli obiettivi del post-pandemia c’è anche quello di potersi ritagliare qualche momento di svago appena la situazione lo consentirà.

Il 2021 sarà l’anno del cashless?

Un altro obiettivo importante da aggiungere alla lista per questo nuovo anno è l’abbandono del contante. Un progetto concreto, cui tutti possono e dovrebbero contribuire. Pagare con le carte, in modalità contactless e con lo smartphone è sinonimo di modernità, di sicurezza, di tracciabilità e, non da ultimo, di igiene (aspetto fondamentale in era di pandemia).

Gli utenti di Oval, sposando un concetto di finanza smart, connessa e moderna, sono ovviamente in prima linea. Alla domanda “Con quale probabilità abbandonerai il contante per i tuoi pagamenti nel 2021?”, Circa il 70% degli utenti si è dimostrato propenso o totalmente favorevole ad abbandonare monete e banconote. Quali sono i motivi? Molti li ritengono poco sicuri, alcuni affermano di avere spesso “solo il bancomat in tasca”, tanti acquistano quasi tutto online, c’è chi ha vissuto in Paesi – come la Svezia – dove il contante non esiste più da tempo e anche chi preferisce avere tracciabilità degli acquisti elettronici. Purtroppo, per le piccole spese, il contante è spesso il principale mezzo di pagamento usato e/o accettato: su questo punto, bisognerà lavorare nel 2021.

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