Certificati Primo piano

Rendimento, come ottenerlo con i certificati

Rendimento

Gli elementi da analizzare per scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze: rischio, durata ed emittente

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da tassi bassi o addirittura da tassi negativi. Per gli investitori è diventato via via più difficile trovare strumenti di investimento in grado di offrire rendimenti interessanti a fronte di un rischio relativamente contenuto.

Un’opzione, in questo senso, la si può trovare nei certificati di investimento, prodotti finanziari legati ad azioni, indici o materie prime, in grado di pagare cedole mensili o trimestrali o di corrispondere un premio alla scadenza al verificarsi di determinate condizioni.

Il capitale è di norma condizionatamente protetto, ossia si guadagna a patto che il sottostante non scenda sotto determinati livelli. In alcuni casi, poi, ci sono anche certificati a capitale protetto (al 100% o su altre percentuali, come il 95 o il 90%).

Ma quali sono gli elementi da analizzare per la scelta di un certificato? Innanzitutto è fondamentale avere un’idea di investimento, scegliendo quindi il sottostante su cui si vuole prendere un’esposizione, sia al rialzo sia al ribasso. Si deve poi scegliere un determinato livello di rischio e rendimento, aumentando o diminuendo la distanza dalle barriere, e quindi determinando cedole o premi più bassi o più altri.

Un altro elemento da considerare è legato alla scadenza dei prodotti. I certificati possono avere scadenze brevi, pari a 6-12 mesi, ma anche ampie (come 3,5 o 10 anni). Anche la scelta dell’emittente non è un elemento da trascurare, puntando su aziende con una comprovata solidità (leggi anche “Certificati di investimento, la guida”).

L’innovazione

Nel tempo i certificati si sono evoluti e oggi sul mercato si trovano prodotti strutturati in modo sempre più innovativo. Leonteq, per esempio, a inizio anno ha lanciato dei certificati autocallable a leva (Leverage autocallable). Sono strumenti che offrono all’investitore una leva 2 sul potenziale rendimento cedolare potenziale, grazie a un valore di emissione che è la metà del prezzo di riferimento (la cedola è calcolata sul prezzo di riferimento).

Ma l’ultima innovazione di Leonteq riguarda i Ladder certificate. L’emittente svizzero ha creato e quotato un certificato (ISIN CH1180753084) con sottostante Enel, Eni, Intesa e Unicredit che offre un rendimento potenziale fino al 50% da qui al 2027.

Inoltre, l’investitore ha la garanzia minima di ricevere a scadenza il 95% del valore nominale del certificato, indipendentemente dalla prestazione dei sottostanti. Qualora nessuno dei quattro titoli a scadenza abbia perso oltre il 5% (ossia se le azioni di Enel, Eni, Intesa e Unicredit quoteranno a un livello strettamente superiore al 95% del rispettivo fixing iniziale), l’investitore riceverà un rimborso pari al 105% del valore nominale del certificato.

Se a scadenza tutti e quattro i titoli fossero su valori strettamente superiori a quelli iniziali, invece, il rimborso salirebbe al 125% (con un profitto di 250 euro per certificato). Se tutti e quattro i titoli si trovassero ad un livello superiore al 105%  del rispettivo fixing iniziale, infine, il rimborso volerebbe al 150 per cento.

Commenta



Articoli correlati

Pagamenti, per il 70% degli italiani il futuro è digitale

Chiara Santilli

Covid, come ottenere il rimborso se ci si ammala prima delle vacanze

Chiara Santilli

Reddito di cittadinanza, scatta la stretta

Chiara Santilli
UA-69141584-2