Investire in una startup offre elevati rendimenti ma anche un’elevata incertezza. Il social lending è meno rischioso e ha rendimenti più stabili
di Marco Ottaviano, redattore di Prestiamoci
Quando parliamo di startup facciamo riferimento a tutto quell’insieme di piccole società nate da poco, con una buona idea imprenditoriale per lo più innovativa rispetto alle sue controparti già presenti sul mercato.
Di conseguenza parliamo di società con un grande potenziale (se sfruttato al meglio) che può portare a una crescita esponenziale o a una rapida caduta.
Vantaggi delle startup
Compresa la natura di una startup, è facile intuire quanto tale investimento possa essere rischioso ma anche fronte di un elevato guadagno, se si valuta per bene il progetto su cui investire.
In generale, le figure che tendono a investire fin dalle primissime fasi in startup sono i business angel, ovvero investitori informali che offrono capitale e conoscenze a tutte quelle start-up che, a loro avviso, hanno buone prospettive di sviluppo.
Di solito gli “Angel” sono specializzati in determinate tipologie di startup. Il nostro primo consiglio, quindi, è di investire in startup che operano in settori che si conoscono bene, così da poter dare una migliore valutazione alle potenzialità del progetto.
Oltre al puro guadagno personale, l’investimento in startup comporta anche numerosi vantaggi per l’economia e la società. Parliamo, infatti, di attività molto innovative che comportano un miglioramento nel mercato del lavoro, sostenendo l’economia e la crescita del Paese.
Svantaggi delle Startup
Naturalmente non è tutto oro ciò che luccica. Come in generale tutti gli investimenti finanziari, anche quello in startup non è esente da rischi. Anzi, potremmo dire che è tra i più rischiosi in assoluto.
L’elevata alea legata a questo investimento è data sia dalla volatilità e dall’incertezza del progetto innovativo sia dal settore in cui essa viene applicata.
Bisogna sempre ricordarsi che una startup è una società giovanissima, ragion per cui la possibilità che gli errori vengano pagati a caro prezzo è estremamente concreta. Inoltre, può essere altrettanto rischioso affidare elevati capitali a una società giovane e immatura, in cui non si è certi se vi siano o meno le giuste competenze per sopravvivere.
In effetti il secondo consiglio è proprio quello di valutare attentamente il team che compone la Startup, visto che è, a tutti gli effetti, l’asset principale su cui si va a effettuare l’investimento.
Social Lending vs startup
Parliamo di due investimenti sostanzialmente diversi. Nel caso delle startup si investe in una società giovane a cui servono elevate risorse monetarie e conoscenze per supportare la gestione di un nuovo business innovativo.
Nel caso del social lending, invece, si parla di investimenti tra persone in cui l’ammontare dell’investimento può essere anche contenuto su cifre che si aggirano intorno ai 1.500 euro (o meno, a seconda della piattaforma). Inoltre, le conoscenze riguardo l’investimento non sono una condizione necessaria per avere successo.
Un elemento, invece, che accomuna questi due investimenti è dato dai vantaggi che si generano per la crescita economica e sociale del Paese. Vantaggio che non deve mai essere sottovalutato, soprattutto in contesti economici come quello odierno.
Il social lending realizzato tramite piattaforme come Prestiamoci ha un grado di “sicurezza” maggiore rispetto a qualsiasi investimento in startup e permette di ottenere rendimenti mediamente in linea rispetto alla gran parte degli investimenti finanziari.