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Assegno di ricollocazione, fino a 5mila euro per trovare lavoro

Il bonus Adr è destinato ai disoccupati. Cos’è, a chi spetta e come presentare domanda: la guida

Con la fine del blocco dei licenziamenti decisa dal governo a partire dal primo luglio, continuano ad aumentare le aziende che stanno avviando le procedure per tagliare il numero dei dipendenti, aggravando la profonda crisi occupazionale scatenata dalla pandemia. Diventa quindi più che mai utile l’assegno di ricollocazione, l’Adr, una misura prevista nella legge di Bilancio 2021 pensata per favorire chi è in cerca di un lavoro. 

Assegno di ricollocazione, cos’è e come funziona

La misura consiste in un buono fino a 5.000 euro spendibile presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza personalizzata per la ricerca di occupazione, quali centri per l’impiego o enti privati accreditati ai servizi per il lavoro, per ottenere un’assistenza intensiva e personalizzata. Il coordinamento affidato all’Anpal, l’Agenzia nazionale politiche attive del lavoro, e gestito tramite la rete pubblico-privata dei servizi per il lavoro, in accordo con Regioni e Province autonome.

Il lavoratore disoccupato cui spetta l’assegno è libero di scegliere l’ente da cui farsi assistere nella ricerca di un posto, consultando l’albo nazionale dei soggetti accreditati. Il programma ha una durata di 180 giorni, ma può essere rinnovato. Al lavoratore viene quindi affiancato un tutor cui spetta il compito di sostenere la persona nelle attività utili alla sua ricollocazione e di promuoverne il profilo professionale presso i potenziali datori di lavoro. Non solo: l’ente prescelto è tenuto ad aiutare il lavoratore anche durante la preselezione e le prime fasi d’inserimento in azienda. Se la persona viene assunta, l’ente ha diritto all’importo dell’Assegno di ricollocazione.

Si tratta, insomma, di un voucher il cui importo viene riconosciuto all’operatore che assiste il disoccupato, a fronte dell’accompagnamento per il reinserimento lavorativo. Se riesce a ricollocare la persona beneficiaria dell’Adr, l’ente prescelto riceve infatti un importo calcolato in base al tipo di contratto: da 1.000 a 5.000 euro per un contratto a tempo indeterminato incluso l’apprendistato; da 500 a 2.500 euro per un contratto a termine di 6 mesi e oltre; da 250 a 1.250 euro per un contratto da 3 a 6 mesi (3 mesi per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

A chi spetta e come richiedere l’Adr

La legge di Bilancio 2021 ha ampliato la platea di coloro che possono accedere all’assegno di ricollocazione. Chi percepisce il reddito di cittadinanza (Rdc) ed è chiamato a sottoscrivere un patto per il lavoro riceverà l’assegno di ricollocazione Rdc. È rilasciato anche ai lavoratori in cassa integrazione straordinaria (Cigs) purché i loro profili e ambiti siano previsti dall’Accordo di ricollocazione sottoscritto dalla loro azienda e dalle organizzazioni sindacali. Il lavoratore in Cigs ha tempo 30 giorni dalla firma dell’accordo di ricollocazione per prenotare l’Adr nell’area riservata MyANPAL.

Per richiedere l’assegno di ricollocazione è necessario inoltrare la domanda in via telematica attraverso il portale Anpal o presso i Centri per l’Impiego o gli enti di Patronati convenzionati. Per ottenerlo è necessario inviare contestualmente, e tramite gli stessi canali, la Dichiarazione di immediata disponibilità (DID).

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