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ShippyPro assume 100 professionisti del “Tech”

L’obiettivo della start-up di Firenze è assumere le nuove figure entro un anno. Tra le posizioni aperte, ingegneri specializzati in sicurezza informatica e product manager

ShippyPro punta a costruire il primo hub tecnologico europeo interamente focalizzato sull’e-commerce. E per riuscirci si è posta come obiettivo l’assunzione di 100 nuovi talenti tech che, entro un anno, si aggiungeranno ai 50 membri del team della start-up.

Moltissime le posizioni già aperte: dai software architect agli ingegneri specializzati in sicurezza informatica, dai product manager ai developer full stack, e poi designer, specialisti in quality assurance e data scientist. A ospitarli, il quartier generale della startup a Firenze, in borgo San Frediano, a due passi dal Lungarno, in un palazzo d’epoca del 1400 che a inizio 2020 è stato rimodernato in ottica tech ed eco-sostenibile.

Francesco Borghi

“Abbiamo un piano di 100 assunzioni in un anno, 100 nuovi professionisti altamente specializzati che si aggiungeranno a un team internazionale, che conta già oggi 50 persone di 7 nazionalità, che parlano 8 lingue diverse e lavorano, anche da remoto, da 5 Paesi diversi – racconta Francesco Borghi, co-fondatore e Ceo della società – Integriamo completamente la modalità full remote, ma il nostro sogno è creare qui a Firenze il primo hub tecnologico europeo focalizzato interamente sull’e-commerce e logistica, creando un ambiente multiculturale, con talenti provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo e un’altissima qualità di ricerca e sviluppo in ambito tecnologico”.

ShippyPro è una storia tutta italiana, ma dal carattere internazionale. Fondata nel 2016 da Francesco Borghi (Ceo) e Lorenzo Rogai (Cto), ShippyPro aiuta oggi dall’Italia migliaia di aziende in 36 Paesi in tutto il mondo (dall’Italia alla Francia, dalla Germania alla Spagna, fino agli Stati Uniti) offrendo una tecnologia universale che aiuta gli e-commerce (anche i più grandi) ad aumentare la velocità e l’efficienza della consegna, ad automatizzare il monitoraggio e i resi e a gestire la complessità della spedizione transfrontaliera.

Uno sforzo tecnologico di rilievo, che richiede importanti investimenti in ricerca e sviluppo: “Siamo un’azienda tech a tutti gli effetti, in cui il team R&D (composto da ingegneri informatici, product manager, designer ed esperti di dati) occupa circa il 70% dei membri della squadra – fa notare Borghi – Il nostro software si integra con oltre 140 corrieri e 60 canali di vendita e ha la caratteristiche e l’ambizione di essere un’infrastruttura universale. Si tratta di una sfida tecnologica importante e globale”.

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