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Amundi, due nuovi fondi per il clima

Le strategie, targate Cpr Am, sono una azionaria che investe in Eurozona e una obbligazionaria denominata in euro

Amundi, primo asset manager europeo, amplia la propria gamma di soluzioni di investimento dedicate a contrastare il cambiamento climatico con il lancio di due nuovi fondi di Cpr Am, società del gruppo  specializzata negli investimenti azionari tematici. Si tratta di Cpr Invest – Climate Action Euro, un fondo aperto azionario che investe in Eurozona, e di Cpr Invest – Climate Bonds Euro, un fondo aperto obbligazionario denominato in Euro.

Questi fondi utilizzano la metodologia di valutazione di Cdp per selezionare le aziende operative in diversi settori ed impegnate a limitare il loro impatto sul cambiamento climatico. Dopo aver inizialmente collaborato con Cdp nel 2018 per il lancio del fondo azionario internazionale Cpr Invest – Climate Action, Cpr Am sta ora mettendo a punto con Cdp una gamma di soluzioni in tutte le principali classi di attivo, rivolte ai clienti che desiderano gestire i rischi connessi al clima nei loro portafogli di investimento e contribuire al finanziamento della transizione ambientale.

Nei rispettivi universi di investimento, Cpr Invest – Climate Action Euro e Cpr Invest – Climate Bonds Euro utilizzano la metodologia di decarbonizzazione implementata nel 2018 nel fondo Cpr Invest – Climate Action e in seguito anche in altri due fondi – un fondo diversificato e un fondo azionario internazionale – lanciati nel 2020 attraverso la rete bancaria LCL in Francia. Cpr Am offre dunque una gamma di fondi aperti con la stessa filosofia di investimento legata al clima per le principali asset class: azioni, obbligazioni e, in Francia, bilanciati.

La metodologia si basa principalmente sulla decisione di non escludere a priori alcun settore, dato che ogni sforzo è importante. L’obiettivo è finanziare tutte le parti che contribuiscono alla lotta contro il riscaldamento globale, compresi i principali emittenti di anidride carbonica che, ripensando il loro modello, possono influire in modo significativo sull’aumento delle temperature globali con l’obiettivo di limitarlo.

Viene inoltre incorporata la metodologia di valutazione di Cdp che assegna alle aziende un punteggio in una scala da A a D, in base alla loro trasparenza e alle azioni intraprese per affrontare il cambiamento climatico. I fondi sul clima di Cpr Am detengono solo aziende con rating A e B, ossia le più avanzate in questo ambito. In portafoglio possono essere incluse anche aziende classificate C da Cdp, a patto che abbiano un obiettivo di riduzione delle emissioni scientificamente approvato in conformità con l’Accordo di Parigi (un obiettivo fondato su evidenze scientifiche). La selezione di Cdp consente quindi ai team di gestione di avere un universo di investimento che riunisce le aziende più rispettose del clima.

Oltre ai punteggi Cdp, vengono presi in considerazione i criteri Esg e gli indicatori del rischio di controversie per costruire portafogli che soddisfino il triplice obiettivo di performance finanziaria, controllo rigoroso dei rischi extra-finanziari e decarbonizzazione.

Cpr Invest – Climate Action Euro è un fondo azionario che investe in tutti i settori nell’Eurozona. La definizione del suo universo d’investimento ammissibile esclude il 36% dell’universo iniziale (società dell’indice Msci Emu oggetto di valutazione da parte di Cdp). Il fondo è gestito da Alexandre Blein, membro del team Azionario Tematico di Cpr Am, che gestisce anche il primo fondo Climate Action fin dal suo lancio nel 2018.

Cpr Invest – Climate Bonds Euro è un fondo obbligazionario Investment Grade denominato in Euro che investe in tutti i settori e paesi Ocse, in obbligazioni di diverse scadenze e seniority, finalizzato al finanziamento di società che si distinguono per i loro sforzi di decarbonizzazione in tutto lo spettro creditizio, oltre il solo mercato dei green bond. La definizione dell’universo d’investimento ammissibile esclude il 35% dell’universo iniziale (emissioni di debito privato denominate in euro, da IG a BB). Il fondo investe anche nel segmento BB come opportunità di diversificazione e di ulteriore rendimento senza superare i limiti di rischio o sacrificare le performance ambientali. È gestito da Antoine Petit, Credit Manager di Cpr Am, e da Julien Levy, Head of Treasury and Credit Solutions di Cpr Am.

Cpr Am renderà disponibili su base mensile e annuale i report di impatto dei fondi, che consentiranno agli investitori di seguire l’evoluzione di diversi indicatori chiave (come l’impronta e l’intensità di carbonio del portafoglio) e quindi determinare concretamente il contributo dei loro investimenti alla lotta contro il cambiamento climatico. Entrambi i fondi sono disponibili all’interno di Cpr Invest, una Sicav (società di investimento a capitale variabile) lussemburghese, e sono attualmente registrati in Francia, Belgio, Svizzera, Germania, Austria, Spagna, Finlandia, Italia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Regno Unito e Svezia.

“Siamo molto orgogliosi di ampliare la gamma di fondi legati al clima a disposizione della clientela italiana, con queste soluzioni di investimento innovative lanciate da Cpr Am grazie alla partnership con Cdp – commenta Paolo Proli, head of retail division di Amundi Sgr -. Questi nuovi fondi si avvantaggiano di una metodologia di valutazione solida che ci consente di rispondere in modo credibile alla crescente domanda di investimenti decarbonizzati. Ancora una volta dimostriamo di essere sulla frontiera dell’innovazione, anche nell’ambito degli investimenti sostenibili e i nostri clienti possono accedere ora a ulteriori soluzioni di investimento che mirano a contribuire al raggiungimento dell’obiettivo fissato dagli accordi di Parigi”.

“Siamo lieti che l’enorme successo del fondo Cpr  Invest – Climate Action si stia ampliando per offrire ulteriori opportunità di investimento nelle aziende con le migliori performance climatiche – aggiunge Laurent Babikian, director capital markets di Cdp Europe -. Gli investitori devono urgentemente agire in modo più concreto e di impatto per allineare i loro portafogli a un mondo che contenga le emissioni entro il limite di un aumento della temperatura a 1,5°C. Questi investimenti, basati sui migliori punteggi Cdp e su obiettivi fondati su evidenze scientifiche, portano sul mercato soluzioni di investimento per la crisi climatica più credibili, basate sui migliori dati disponibili. Contribuiranno a finanziare la transizione verso un’economia a emissioni zero”.

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