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Intelligenza artificiale, non solo Usa: le opportunità sono globali

Lin (Tcw): “Siamo convinti che l’IA rappresenti un fenomeno globale che le occasioni di investimento si possano trovare anche in Europa (Italia inclusa) e Cina”

L’intelligenza artificiale è un tema che si sta dimostrando sempre più attraente per gli investitori e le società legate a questo ambito saranno in grado di ottenere tassi di crescita e margini di profitto superiori alla media. Non solo: con il passare del tempo nessuna società potrà fare a meno dell’IA per rimanere competitiva sul mercato. Su una cosa però non bisogna lasciarsi ingannare, secondo Jeffrey Lin, gestore del fondo Tcw Funds – Global Artificial Intelligence Equity di Tcw: è sbagliato guardare solo agli Usa, le opportunità sono globali, Italia compresa.

A questo proposito l’esperto cita il white paper intitolato ‘Perché l’Intelligenza Artificiale è il futuro della crescita’, in cui la società globale di servizi it Accenture esprime la convinzione che l’intelligenza artificiale abbia il potenziale per raddoppiare il tasso di crescita di 12 economie sviluppate entro il 2035. “D’altra parte, è evidente che la tendenza verso prodotti potenziati dall’IA sta continuando ad accelerare, e la pandemia di coronavirus che ha travolto l’economia globale nell’ultimo anno ha fornito un ulteriore spinta a questo sviluppo”, spiega. 

Gli esempi non mancano: le società hanno avuto bisogno di utilizzare l’intelligenza artificiale per gestire il lavoro da remoto e alcune stanno facendo ricorso a software di sicurezza basati sull’IA per gestire l’accesso di nuovi device alle reti aziendali, oppure usano sistemi di firma elettronica dei documenti resi possibili dall’IA;  la fruizione di contenuti da casa da parte dei consumatori è aumentata e tutti i principali servizi di video in streaming usano l’intelligenza artificiale per aiutare gli utenti a trovare i programmi e i film specifici che vogliono guardare;  in ambito healthcare, l’IA è stata usata per ricercare terapie per il Covid-19; i venditori al dettaglio dipendono sempre di più da sistemi basati sull’IA per gestire la transizione dallo shopping in negozio a quello online.

“Ci aspettiamo quindi che il trend di crescita prosegua anche nel 2021 e negli anni a venire – sottolinea Lin -, con il sostegno di due driver in particolare: una crescente capacità di elaborazione dei dati, riconducibile a processori più potenti, e la diffusione del cloud computing, che permette di integrare un’enorme quantità di risorse computazionali e di stoccaggio dei dati, entrambe componenti necessarie per l’intelligenza artificiale”.

Viceversa, le sfide per l’IA da un punto di vista tecnologico restano le stesse di sempre, a detta del gestore: servono più potenza di calcolo, più dati e una banda larga maggiore. “Queste non sono sfide facili da risolvere, ma l’industria è stata in grado di rispondere a queste problematiche per molti anni e ci aspettiamo quindi miglioramenti continui – assicura -. Inoltre, crediamo che potrebbe porsi anche una questione regolamentare ed etica in merito all’IA, ma siamo convinti che questi problemi verranno risolti con soddisfazione per i consumatori e i regolatori”.

Quando si parla di intelligenza artificiale si pensa subito a realtà statunitensi, mentre l’impressione è altre aree siano più in ritardo su questo tema. “Al contrario – spiega quindi Lin -, siamo convinti che l’IA rappresenti un fenomeno globale che le opportunità di investimento non si limitino agli Stati Uniti, ma si possano trovare anche in Europa (Italia inclusa) e Cina. Per fare qualche esempio, SAP ha prodotti di software potenziati dall’IA, Ferrari ha stretto una partnership con Intel per sfruttare l’IA nel campionato monomarca Ferrari Challenge, mentre Fiat Chrysler sta lavorando con Waymo per portare le automobili a guida autonoma sul mercato. Crediamo anche vi sia una grande abbondanza di investimenti di tipo venture nelle società di IA italiane e speriamo che molte di queste aziende si quotino in futuro”.

Anche la Cina ha sviluppato competenze molto solide nel campo dell’IA e tutte le principali società internet nel Paese fanno uso di questa tecnologia per migliorare i propri prodotti e servizi. Inoltre, il governo cinese considera l’IA come un aspetto di importanza strategica. “In generale, crediamo che il set di opportunità legato all’intelligenza artificiale, che comprende le società interessanti in relazione allo sviluppo o all’utilizzo di questa tecnologia, stia crescendo, soprattutto grazie all’elevato numero di aziende di qualità che si quotano tramite Ipo – chiarisce il gestore -. Oltre ai leader tradizionali nell’IA come nVidia, ci sono molte giovani aziende quotate, come Crowdstrike e Trade Desk, che stanno crescendo molto rapidamente”.

“In conclusione, siamo convinti che il tema dell’IA si dimostrando sempre più attraente per gli investitori e che le società legate a questo ambito saranno in grado di ottenere tassi di crescita e margini di profitto superiori alla media. Inoltre, crediamo che con il passare del tempo nessuna società potrà fare a meno dell’IA per rimanere competitiva sul mercato”, conclude Lin.

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