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Societe Generale amplia la gamma di certificati bonus

23 nuovi strumenti che consentono di prendere un’esposizione su una serie di titoli azionari con scadenze tra 4 mesi e 1 anno 

Societe Generale ha ampliato la propria gamma di bonus certificate mettendo a disposizione sul SeDeX di Borsa Italiana 23 nuovi Recovery Top Bonus. I nuovi strumenti consentono di prendere un’esposizione sui seguenti titoli azionari: Air France, Generali, Banco BPM, Enel, Eni, Ferrari, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Moncler, Stellantis, Telecom Italia, Tenaris e Unicredit). E permettono di investire su scadenze comprese tra 4 mesi e 1 anno circa (settembre 2021, dicembre 2021 e giugno 2022).

I nuovi certificati consentono di beneficiare della struttura tipica dei Bonus Cap Certificate, ma presentano un prezzo di emissione inferiore a 100 euro, da qui il nome “Recovery”, ed un rimborso massimo a scadenza pari a 100 euro. Nei certificati Recovery Top Bonus la barriera è di tipo europeo, ossia attiva solo a scadenza. Pertanto, anche un ribasso del sottostante al di sotto della barriera durante la vita del certificato, non preclude la possibilità per l’investitore di ottenere l’importo di rimborso pari a 100 euro lordi se il valore del sottostante risulta al di sopra della barriera alla Data di valutazione finale.

I certificati Recovery Top Bonus prevedono a scadenza due possibili scenari di rimborso. Nel caso in cui il valore di chiusura del sottostante risulti superiore alla barriera alla data di valutazione finale, verrà corrisposto un importo lordo predefinito pari a 100 euro. I Recovery Top Bonus di SG, quindi, consentono di realizzare una performance positiva anche in caso di moderato ribasso del sottostante. Qualora, invece, il valore di chiusura del sottostante risulti inferiore o uguale alla barriera alla data di valutazione finale, verrà corrisposto un importo pari all’importo di calcolo del certificato moltiplicato per la performance del sottostante. In tale scenario è possibile incorrere in una perdita rispetto al capitale investito.

Dal punto di vista fiscale, le potenziali plusvalenze realizzate dall’investimento nei certificati Recovery Top Bonus potranno essere compensate con minusvalenze pregresse in portafoglio nei termini e alle condizioni previste dalla normativa applicabile.

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